Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

«L’Olocausto, insieme contro l’orrore»

ANCHE i giovani reporter della scuola media di Polesella si fanno avanti nel campionato di giornalismo con un loro articolo. Al centro della loro inchiesta una pagina della nostra storia e la giornata della memoria, ricorrenza che ricorda i milioni di ebrei che sono stati uccisi nei campi di sterminio dalla follia del nazismo. Gli alunni hanno accolto nella loro scuola il professor Ermanno Ferretti, che insegna storia e filosofia nel liceo scientifico Paleocapa di Rovigo ed hanno ascoltato la sua lezione. Numerose le domande che i giovani cronisti hanno fatto all’esperto e grande l’attenzione che hanno dimostrato durante l’incontro. Spenti i microfoni i nostri cronisti hanno aperto i block notes, acceso i computer e si sono messi a scrivere il loro pezzo. Il primo lavoro di una lunga serie che ci accompagnerà fino al termine della nostra iniziativa. Andiamo a leggere il loro articolo. «IL PROFESSOR Ermanno Ferretti ci ha intrattenuti spiegandoci la valenza storica e sociale di questa giornata, di quanto sia stato grave l’Olocausto, in quanto scelta di distruzione di un popolo. Anche quest’anno noi ragazzi delle classi seconde e terze della scuola secondaria di primo grado di Polesella, partecipiamo al ‘Campionato di giornalismo’, per noi un’opportunità notevole che ci permette di misurarci con il magico mondo dei giornali ed anche di far conoscere ai lettori l’offerta formativa che gli insegnanti della scuola propone. Il professor Ermanno Ferretti ci ha spiegato e ci ha portati a riflettere sulla necessità di concentrarci sull’aspetto ‘collaterale’ quando si è capito che cosa era successo, ci si è chiesti come è stato possibile arrivare ad una simile situazione, ad una tragedia che ancora sembra un incubo, atroce. Ci ha illustrato degli esperimenti di psicologia sociale (dott. Milgram e Zimbardo) per capire quanto il peso del gruppo o dell’autorità influiscano nel nostro comportamento. Inoltre, dal testo di Arendt Hannah, dal titolo ‘La banalità del male’, ha tratto alcuni spunti e ci ha posto alcune domande, quali: Esiste il male? Esistono le persone malvagie? Davvero le persone banali possono trasformarsi in mostri? Come possiamo fare per evitarlo? Quanto pesano il gruppo e l’autorità nel nostro comportamento? Siamo liberi o condizionati? Tante domande aperte, alle quali noi ragazzi con l’aiuto del professor Ferretti, abbiamo cercato di dare una risposta, un modo questo anche per sensibilizzare le nostre coscienze ed anche per farci capire quanto la scuola sia importante , un vero tramite per diventare ragazzi e futuri cittadini, responsabili, consapevoli, autonomi, non dipendenti dal gruppo, in grado di capire e di apprendere. Per noi è stata veramente una bella lezione, abbiamo appreso cose che non sapevamo o che comunque non erano state così approfondite come è avvenuto durante l’incontro con l’esperto. La sua relazione è stata molto approfondita e quando l’incontro è terminato ci è dispiaciuto molto. Avremmo infatti voluto rivolgergli altre domande sui numerosi aspetti di quell’immane massacro che ci ha esposto. Speriamo che ci sia un’altra occasione per incontrarlo per affrontare magari altre pagine della nostra storia. Non possiamo che ringraziare il dirigente scolastico Vigna e la vicepreside Martinello per aver promosso questa iniziativa, il professor Ferretti e tutti gli insegnanti coinvolti Bobisse, Fasolin, Poletti, Fozzati e Buzzoni che ci hanno seguito passo passo anche nella stesura di questo articolo» I cronisti delle classi 2A, 2B, 3A e 3B

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