Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Vent’anni dalla morte di Silvagni. Un maestro di vita a scuola e una guida fondamentale in paese

NELLA GIORNATA di sabato 26 gennaio la classe II F, in rappresentanza di tutta la scuola media ‘Silvio Pellico’ di Voltana, si è recata presso la sala polivalente della Casa del Popolo per ricordare il compaesano Francesco Silvagni in occasione dei vent’anni dalla sua morte. NATIVO di Russi, si trasferì in giovane età a Voltana dove cominciò la sua esperienza lavorativa come maestro di scuola elementare. Già in quegli anni si distinse per aver promosso e portato avanti interessanti e soprattutto lungimiranti iniziative tra le quali va ricordata la singolare esperienza educativa di ‘Diciamo la nostra’: si trattava di un giornalino mensile che veniva stampato dagli alunni delle classi quarte e quinte del plesso voltanese e che raccoglieva i migliori temi, poesie, pensieri, disegni dei ragazzi. L’iniziativa ebbe talmente rilevanza che venne citata in un articolo da Elio Bonomi sulla rivista ‘L’educatore italiano’ e, nel 1962, sull’allora famoso ‘Corriere dei piccoli’. IL SUO IMPEGNO sociale non rimase però limitato alla scuola; infatti negli anni Ottanta venne nominato delegato del sindaco e mantenne questa carica per tre legislature avendo così la possibilità di portare avanti tante attività che hanno fatto crescere nel nostro piccolo paese una forte identità che si è radicata nel tempo ed è ancora oggi ben presente. Il centro sociale Ca’ Vecchia, per esempio, è un importante punto d’incontro per anziani, ma anche per noi giovani, grazie al grande parco e soprattutto alla biblioteca che è diventato un irrinunciabile luogo di aggregazione sociale oltre che di promozione della cultura. Ancora oggi è seguito da volontari che, sull’esempio del maestro Francesco Silvagni, lo tengono in vita con iniziative culturali spesso accompagnate dalla magnifica cucina delle azdore voltanesi (è cosa risaputa infatti che il maestro apprezzasse particolarmente il cibo, soprattutto quello romagnolo). Al centro sociale precedette di qualche anno la costruzione del centro anziani che oggi porta il suo nome e che rappresenta un valido e fondamentale aiuto ai giovani per una popolazione che sta invecchiando velocemente. IL MAESTRO Silvagni ha anche istituito la Settimana Voltanese, ovvero una serie di iniziative che, a partire dal 1986, si svolgono nel mese di marzo per celebrare San Giuseppe, patrono del paese. Durante questa settimana, di festa anche per i ragazzi perché tra le altre cose vengono allestite le giostre, viene presentato l’Almanacco, fortemente voluto dal maestro Silvagni e giunto quest’anno alla trentatreesima edizione: alla sua realizzazione partecipano molti voltanesi con articoli di vario genere (sport, cultura, curiosità, ecc…) e, da qualche anno, anche noi ragazzi pubblichiamo qualche lavoro effettuato durante l’anno a scuola con i nostri insegnanti. All’inizio della mattinata di commemorazione, al maestro erano stati attribuiti tre verbi ‘Dire, costruire, unire’: la costanza e la volontà nel mantenere fede a queste parole ha contribuito a creare una comunità unita, solidale e con tanta voglia di fare, tanto da essere definita, in un famoso libro sulla storia di Voltana scritto dall’amico Atos Billi, ‘Una comunità particolare’. Tutto ciò rappresenta un’importante e impegnativa eredità che starà a noi giovani portare avanti nel migliore dei modi e con tanto entusiasmo. Classe II F Prof.ssa Silvia Gianstefani

Per leggere la pagina clicca qui