Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

«Telefoni e tablet danno dipendenza»

LA DIPENDENZA dai social network nel corso degli anni è sempre più frequente; non solo comodi portatili, ma anche smartphone e tablet garantisco l’accesso al web ovunque. Siamo rapiti, sempre connessi e impegnati al punto di perdere il contatto con la realtà. Nel 2008 l’Italia è al primo posto della classifica Facebook come numero di utenti. I più coinvolti sono i giovani: almeno 240 mila under sedici sono a rischio dipendenza. SECONDO una recente ricerca, otto adolescenti su dieci aggiornano continuamente i loro profili personali restando connessi da 2 a 4 ore al giorno e il rischio è d’incorrere nella ‘sindrome di Hikikomori - stare in disparte, isolarsi’, una dipendenza che riguarda molti adolescenti e che si traduce in un vero e proprio isolamento sociale e dalla costante presenza sul computer dall’uscita di scuola fino a tarda notte. I RAGAZZI si allontanano dalla vita reale, rifiutano le attività ludiche e occasioni di socialità trasferendo la loro vita in un contenitore virtuale che li assorbe totalmente. Le conseguenze sono la perdita di ogni contatto con la realtà e la voglia di vivere i rapporti in maniera più concreta e umana e questa genera altre dipendenze, ansia, depressione e stress. I social network stanno cambiando le nostre abitudini. Basta prendere la metropolitana, salire su un autobus o frequentare un locale affollato, per rendersi conto del nostro sguardo abbassato. Pensiamo che scrivere un messaggio sia più semplice che intrattenere una conversazione e passiamo ore con persone vicine e lontane non curando quello che ci circonda. Come scritto nel libro ‘Galassia Internet’: «Se avrete intenzione di vivere nella società dovrete fare i conti con la società della rete»; ma nulla può rendere più importante la vita virtuale rispetto quella reale. LA RIVOLUZIONE epocale che stiamo vivendo – nessuna tecnologia intellettuale aveva portato cambiamenti così rapidi e radicali – va indagata e compresa, innanzitutto con l’aiuto della scienza. Spesso per consentirsi un po’ di quiete i genitori stressati e stanchi, commettono involontariamente l’errore di abbandonare i ragazzi davanti ai loro tablet senza alcun controllo ed è per questo che bisogna incominciare ad educare all’uso delle nuove tecnologie. NEGLI Stati Uniti, nelle scuole elementari, esistono attività volte a far riflettere sull’uso dei dispositivi e sulle loro conseguenze perché, nessuna tecnologia è dannosa in sé, ma può diventarlo se non se ne fa un uso appropriato. Scuola media Campogalliano

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