Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

La tecnologia oggi tra uso e abuso

DA QUALCHE anno si assiste a una vera e propria rivoluzione delle tecnologie informatiche e comunicative. Il computer è diventato onnipresente, la telefonia mobile accessibile a tutti e la comparsa di internet ha capovolto il mondo del lavoro, dei media e del tempo libero. Esistono, tuttavia, aspetti negativi e positivi della «digitalizzazione»: i social, ad esempio, presentano diverse facce nascoste e anche pericolose che in alcuni casi hanno determinato, a causa del cyberbullismo, persino la morte di alcuni utenti. L’utilizzo continuo di cellulari, tablet e computer può causare problemi di salute gravi: disturbi psicologici, ansia, depressione, difficoltà di apprendimento, d’interazione, disturbi del linguaggio, appiattimento di interessi, isolamento e crisi epilettiche. D’altra parte è indubbio che la tecnologia, nel giusto contesto, abbia «semplificato» la vita degli utenti, rendendo tutto veloce e a portata di mano: si pensi a quando si deve cercare un’informazione, orientarsi in un posto che non si conosce o fare una chiamata d’emergenza. Internet offre la possibilità di parlare o «chattare» in tempo reale con persone care che vivono lontano, migliora, dunque, la comunicazione e moltiplica le opportunità di lavoro grazie alla digitalizzazione delle aziende. Quello che la tecnologia non è però in grado di fare, seppure smart, è sostituire la creatività, l’inventiva e l’originalità, qualità umane che vanno preservate ad ogni costo. Con questo contesto si interfaccia anche il mondo della scuola. Il ruolo delle istituzioni scolastiche è difficile ma molto importante perché devono, o dovrebbero riuscire insieme alle famiglie, a sensibilizzare gli alunni e far loro capire che la tecnologia non è indispensabile. Inoltre la scuola utilizza internet per uso didattico e mostra come utilizzare la tecnologia in modo alternativo, corretto ed educativo. In conclusione noi ragazzi della II E ci siamo posti una domanda: «Perché per i giovani è impossibile vivere senza tecnologia?». Questo è il nostro pensiero: per noi è possibile limitarne l’uso, ma non possiamo eliminarla perché quando saremo adulti sarà indispensabile saperla utilizzare, ad esempio, nel mondo del lavoro, a cominciare dalle scuole superiori e in altre attività. Dipende da noi stessi stabilire quali sono le priorità nella nostra vita e sfruttare al meglio la tecnologia: uso, non abuso. Voi ce la fareste? Classe II E

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