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«Ecco chi sono i Giusti fra le nazioni»

IL 25 GENNAIO, al Teatro Ebe Stignani, alcuni alunni dell’Istituto Comprensivo 6 e 7 e della Nuova Vassura Baroncini di Imola hanno collaborato per mettere in scena lo spettacolo «I Giusti tra le Nazioni». A guidarli le professoresse Maria Di Ciaula, Liliana Genovese, Paola Tarabusi, Valentina Domenicali, il direttore d’orchestra Roberto Bartoli e, infine, Fabrizio Bugani, Emanuele Mantovani e il direttore del teatro Luca Rebeggiani. Gli alunni dell’IC6, impegnati tutti i martedì pomeriggio dal mese di ottobre, si sono recati a scuola per imparare a recitare le «loro» storie di vita nei campi di concentramento. IL TEMA principale erano, appunto, «I Giusti fra le Nazioni», ossia coloro che hanno messo a rischio la vita per evitare l’orrore dell’Olocausto a persone innocenti, di nascosto. La rappresentazione era basata anche sul testo «La città che sussurrò» di Jennifer Elvgreen: è la storia di una bambina, Anett, che propone ai genitori e agli abitanti della sua città di aiutare due ebrei a raggiungere il porto, sussurrando le indicazioni. Scambiando qualche parola con gli alunni coinvolti, si intuisce subito perché abbiano partecipato al laboratorio: molti volevano imparare nozioni sull’argomento dell’Olocausto, scoprire chi sono i Giusti, altri desideravano imparare a recitare e superare la timidezza, altri ancora conoscere nuove persone e capire, immedesimandosi nel proprio personaggio, ciò che gli ebrei hanno provato. OGNUNO di loro rifarebbere questa esperienza; sono infatti tutti stati fieri di tramandare al pubblico un messaggio così importante. L’indifferenza è il male peggiore della società. Sono stati soprattutto i dialoghi della rappresentazione, le storie di molti Giusti (Irena Sendler, Grazia Fiorentino, Oskar Schindler, Bianca Bizzi, Amedeo Ruggi) e le testimonianze riportatate di due sopravvissute ad Auschwitz, Liliana Segre e Elisa Springer, a rendere lo spettacolo un vero successo. E PER RICORDARE a tutti che si può essere ‘giusti’ anche al giorno d’oggi ha partecipato alla rappresentazione Vito Fiorino, che ha salvato, a Lampedusa, 47 migranti mentre stavano per annegare, caricandoli sulla sua barca. Ancora una volta il teatro ha messo in evidenza un’altra modalità di fare scuola. Ai ragazzi, al di là dello stare insieme, questa iniziativa è piaciuta perché è stato un modo per non dimenticare. Mai. Lucrezia Ciani, Francesca Barbieri, Rebecca Corposanto, classe 3ªB Nuova Vassura Baroncini © RIPRODUZIONE RISERVATA

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