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Perlasca, eroe invisibile ed esempio

EROISMO, coraggio, decisione: parole che tutti abbiamo sentito, ma sappiamo cosa realmente significano? Queste parole descrivono chi supera la paura delle avversità, mettendosi a disposizione degli altri con fermezza. Indicano le caratteristiche che, di base, tutti gli eroi devono possedere: pensiamo a Superman, eroe dei fumetti, audace e risoluto. Ma anche a eroi della letteratura, come Ettore, Achille, Ulisse o sportivi, come Alex Zanzardi e Paolo Venturini oppure civili operatori di pace, come Gandhi e Mandela. ESISTE però un’altra categoria di eroi che, con determinazione e tenacia, affronta i problemi della vita: gli eroi invisibili, che compiono buone azioni senza ottenere alcuna ricompensa e spesso senza essere ricordati per tutto il bene compiuto, rimanendo quindi invisibili. Noi alunni della II C abbiamo ‘incontrato’, in occasione del giorno della memoria, un eroe invisibile che ha combattuto contro l’ingiustizia: lo sterminio di persone che altri reputavano indegne di vivere un’esistenza tranquilla perché ‘diverse’, rischiando la propria vita per salvarle. IL PROFESSORE Daniele Castellari del Liceo Moro, in collaborazione con la Biblioteca d’Ospizio, ci ha raccontato la storia di Giorgio Perlasca (nella foto), che durante la seconda guerra mondiale, ha lottato per non abbandonare 8.000 ebrei ungheresi nelle mani del destino e dei nazisti, fingendosi l’ambasciatore di Spagna in Ungheria. La maggior parte della gente non guarda, vede soltanto. MIRIADI di informazioni passano ogni istante sotto gli occhi di tutti: siamo come libri aperti pronti per essere letti, ma i più sono analfabeti e mancano dell’interpretazione del cuore, incapaci di decifrare questo complesso e affascinante intreccio di evidenze, che rende noi uomini impacciati nell’osservare e capire chi ci circonda. Giorgio Perlasca ha saputo guardare e capire il bisogno degli altri e rendersi utile per trasformare il mondo in un posto migliore. Grazie a lui ora noi, generazioni presenti, abbiamo un esempio valido e inequivocabile, che ci insegna a guardare nel cuore delle persone e del mondo così da diventare anche noi eroi invisibili. Lucia Molendi II C © RIPRODUZIONE RISERVATA

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