Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

La nostra esperienza coi disabili

CERTO, sentir parlare di disabili è diverso che incontrarli e conoscerli dal vivo. Per dimostrarcelo i nostri professori, in collaborazione con la Cooperativa Labirinto, hanno organizzato un incontro molto speciale: un allenamento di basket nella palestra del Ledimar a Pesaro, nel quale eravamo coinvolti in prima persona noi ragazzi delle classi seconde medie. Avremmo dovuto giocare insieme a persone con disabilità, ma come avremmo dovuto fare e come ci saremmo dovuti comportare? Saremmo stati in grado di affrontare una sfida del genere? Le domande che ci frullavano per la testa erano tante, ma una volta arrivati sul posto tutte le nostre preoccupazioni sono sparite: le prime cose che abbiamo notato sono state la gioia di queste persone e il loro grande sorriso che trasmetteva calore e amicizia; sono subito venuti tutti a salutarci affettuosamente, ad abbracciarci e a conoscerci facendoci sentire a nostro agio. Per iniziare abbiamo fatto un breve riscaldamento correndo ai lati della palestra eseguendo vari esercizi. Ci ha stupito la loro bravura, la loro energia e anche il fatto che le persone in carrozzina andavano molto veloci con la sola forza delle braccia senza stancarsi mai. Ci siamo divisi in cinque squadre e dovevamo passarci la palla gridando il nostro nome. All’inizio eravamo un po’ perplessi perché alcuni non riuscivano a prenderla, ma poi ci siamo resi conto che con il nostro aiuto ce l’avrebbero fatta. Dovevamo provare dei tiri a canestro, ma questa volta gareggiavamo con gli altri. Noi non avremmo mai immaginato che queste persone fossero così brave e grintose, e anzi in quel momento i disabili eravamo noi! Peccato però che il tempo sia passato così in fretta! Quando ce ne siamo resi conto abbiamo provato una grande tristezza, perché eravamo in compagnia di persone simpatiche e gioiose, che ci hanno fatto emozionare. Grazie all’aiuto degli educatori che sono stati molto disponibili, li abbiamo conosciuti meglio e le nostre paure sono svanite. Ci ha fatto molto piacere quando ci hanno chiesto di tornare; ciò significa che anche loro si sono divertiti quanto noi ed è stato davvero meraviglioso fare nuove amicizie. Dopo questa esperienza abbiamo capito quanto siamo fortunati e come spesso ci complichiamo la vita con cose trascurabili e inutili che invece si possono risolvere facilmente. Infatti pur nelle avversità è possibile raggiungerei propri obiettivi, proprio come fanno le persone che abbiamo incontrato in questa occasione. Nikolas Formisano, Laura Marinoni, Matteo Manni, Alexandra Vasilkovskaia, classe II A

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