Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

«Abbiamo adottato gli insetti stecco»

UNA famiglia di insetti stecco è stata accolta dalla classe 1^D della scuola media Montanari perché il gelo e la neve hanno distrutto la loro casa. Ma lasciamo adesso a loro la parola, anzi intervistiamo il capo famiglia. Buongiorno signor Stecco, qual è il suo nome scientifico? «Il mio nome scientifico è Bacillus rossius». Che cosa mangia per sopravvivere? «Mangio rovi di more, foglie di nocciolo e piante di rose». Ci parli un po’ di lei e della sua vita. «La mia classe scientifica è Insecta, sono nell’ordine Phasmatodea, la mia famiglia è Bacillidae e mi piace giocare a nascondino.Quando mi devono cambiare il cibo, impiegano ore per individuarmi. Non è divertente?» «No, direi di no, perché quello che le deve cambiare il cibo SONO IO. Ma proseguiamo pure...» Posso vivere fino ad un anno e sono un genio nel mimetismo: se un insetto mi vuole mangiare, piego la coda a semicerchio per sembrare uno scorpione oppure mi butto a terra per sembrare un rametto che cade da un albero. Oscillo al vento o mi stacco una zampa per sembrare un ramo (personalmente però quest’ultima azione io non la farei mai!). Le femmine possono riprodursi anche senza il maschio, vuol dire che è poco probabile che io avrò una moglie». Dove abita? «Abito, insieme ad altri otto insetti stecco, nella steck-house arredata con moltissimi rovi, tra i quali mi mimetizzo benissimo! Che risate quando i miei ‘padroncini’ mi devono dare da mangiare e si pungono!» Molto divertente... «Gli insetti stecco in natura muoiono in autunno, ma depongono le uova che si schiudono in primavera. Io dovrei essere morto se non ci fosse stata la steck-house e il mio padrone». Finalmente un complimento! Ha qualcos’altro da dirci signor Stecco?«No, mi sembra di avervi già detto molto. Adesso me ne devo andare perché c’è l’ora del riposino. Arrivederci!» Grazie dell’intervista e arrivederci signor Stecco. Daniele Ragazzini, Virginia Zalambani Classe 1^D Scuola Montanari Prof. Lina Mesiti

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