Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

AMalta tra lezioni e splendidi paesaggi

ALL’IMBARCO per lo stage linguistico a Malta ero molto felice ma anche un po’ impaurito perché non avevo mai preso l’aereo prima. Appena il pilota ha acceso i motori, ho sentito una potenza impressionante dalle turbine, a un tratto l’aereo ha spiccato il volo, in quel momento l’emozione ha raggiunto il culmine. Durante il decollo mi sembrava di essere sulle montagne russe; siamo passati sopra la costa tirrenica, il mare era bellissimo, si vedevano tutte le sfumature di colore dal verde al blu al bianco delle creste ondose. Dopo circa un’ora e mezza ci trovavamo sopra Malta, durante l’atterraggio il pilota ha fatto fare all’aereo un lieve impatto. Il volo è stato bellissimo, l’atterraggio non mi ha spaventato perché oramai mi ero abituato al rumore e ai movimenti del velivolo. Il giorno dopo, di mattina, siamo andati a scuola dove abbiamo fatto un test per accertare il livello di conoscenza dell’inglese. Dopo ci hanno diviso in due gruppi. Le lezioni erano molto interessanti e soprattutto al nostro livello; non erano lezioni di grammatica o di lettura, ma più sulla pronuncia, sullo spelling e giochi sugli argomenti trattati in precedenza. Il pomeriggio andavamo a visitare i dintorni: siamo stati a Saint Giulian, un caratteristico porto con le tipiche imbarcazioni locali, poi siamo stati a Mdina, una città molto bella, lì siamo saliti su una sorta di terrazzo da cui si vedeva il mare e anche La Valletta. I primi due giorni, dopo le visite guidate, le professoresse ci hanno lasciato liberi di andare in giro da soli, c’erano negozi molto carini di souvenir, di abbigliamento e altro. Il terzo giorno abbiamo visitato la Valletta, capitale della cultura europea del 2018, dove c’è un porto molto grande e pieno di lussuosi yacht. Il quarto giorno siamo stati sul lungomare, il mare era molto mosso. Poi abbiamo visitato le Tre Città, uno dei luoghi più visti dell’isola. Le ho trovate molto caratteristiche, con case in mattoni o pietre, strette viuzze che scendono verso il mare e altissime mura. Siamo entrati in un grande bastione fortificato da cui si vedeva un bellissimo panorama e, poiché era ormai notte, si vedevano le lucine delle case in lontananza. Il quinto e ultimo giorno siamo andati a scuola dove ci hanno consegnato l’attestato di frequenza. Il pomeriggio alle due siamo partiti dall’hotel per andare all’aeroporto, ero dispiaciuto perché quella lunga gita sarebbe finita presto, ma allo stesso tempo ero anche felice perché potevo rivedere gli amici e tornare a casa. Questa lunga gita è stata bellissima e rifarei cento volte questa esperienza che di sicuro mi è servita per approfondire il mio inglese in un luogo meraviglioso. Luca Guidi IIIA

per leggere la pagina clicca qui