Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

«Un’età che sembra spensierata. Ma anche per noi ragazzi le difficoltà non mancano»

SIAMO i ragazzi della scuola secondaria di primo grado Strocchi di Reda e vorremmo parlare dei problemi dei ragazzi della nostra età, anche se può sembrare un’età felice e spensierata. Uno dei problemi principali è quello delle difficoltà sociali: a scuola ci si può sentire esclusi, osservati e presi in giro per il proprio comportamento e per l’aspetto esteriore. Queste sono le parole di una nostra nuova compagna R.B., che ha dovuto trasferirsi e iniziare una vita diversa qui a Reda: «All’inizio mi sentivo agitata perché avevo timore di non piacere agli altri e di essere esclusa. Subito i miei compagni mi sono sembrati simpatici, ma non erano molto socievoli con me. Ho cercato di inserirmi nel gruppo, ma ho avuto molte difficoltà nel capire i loro discorsi su persone a me sconosciute e quindi mi sentivo tagliata fuori; non sapevo come comportarmi. Col tempo sono riuscita a socializzare e ora mi trovo abbastanza bene con i miei nuovi compagni di classe». QUESTA è l’età in cui si vuole essere accettati dagli altri ascoltando la musica del momento (la trap: Dpg, Capo plaza, Dref Gold, ecc.) e vestendosi con abbigliamenti firmati (attualmente le marche più alla moda, secondo i nostri influencer e fashion blogger I. N., F. R. e L. B., sono: Levi’s, Thrasher, Element, Vans e Billa Bong), ma non tutti possono permettersi abiti così costosi e, perciò, possono sentirsi inferiori; ai ragazzi ormai non importa cosa gli piace realmente o cosa no, basta essere accettati dal gruppo dei ‘popolari’. Inoltre ci si può sentire a disagio per i cambiamenti fisici legati alla crescita, come per esempio i foruncoli e, per i maschi, il cambiamento della voce. Un’altra difficoltà è quella dei contrasti con i genitori che possono essere provocati anche dallo stress e dai troppi impegni dei figli. Molte volte il fatto di vivere in una famiglia in cui i genitori litigano tra loro può provocarci difficoltà sociali o didattiche. QUESTI contrasti tra genitori potrebbero sfociare in un divorzio, che per tutti i ragazzi è sempre un evento drammatico. In questo caso il problema del figlio è di gestire i suoi impegni pensando a quelli del babbo e della mamma. Tutti questi fatti causano stress e perdita di autostima per i giovani. Un altro fattore è quello dello stress per i troppi impegni quotidiani. Ora descriveremo la giornata tipo di due nostre compagne, P. C. e la super impegnata M. B.: P. C.: «Mi sveglio alle 6:50, mi preparo, vesto i miei due fratelli e sveglio mio babbo. Prendo la bici per andare a scuola. Dopo scuola mangio e inizio a fare i compiti; intanto aiuto mia mamma nelle faccende casalinghe e bado i miei due fratelli. Due volte a settimana faccio sport, pallavolo, per tre ore totali di allenamento; a queste vanno poi aggiunte le partite che di solito si disputano la domenica mattina e il mercoledì pomeriggio». M. B.: «Mi sveglio alle 6:30, preparo la colazione e sveglio i miei due fratelli, prendo lo scuolabus alle 7:15 e arrivo a scuola. Dopo la scuola (fra l’altro qui a Reda facciamo l’orario continuato, per cui il martedì e il venerdì usciamo alle 16) faccio i compiti e vado a pallavolo cinque volte a settimana, per due ore al giorno. Inoltre il sabato pomeriggio devo andare a catechismo fino alle 15:30 e dalle 16 alle 18:30 vado agli scout a Faenza». Che ve ne pare? È veramente un programma molto impegnativo, soprattutto per chi vuole anche avere un buon rendimento scolastico, come le nostre due testimoni. A proposito di scuola, bisogna sottolineare il fatto che il passaggio tra la scuola primaria e la scuola secondaria è molto impegnativo: mentre alle elementari c’erano solo due materie giornaliere ora le materie sono minimo quattro, con un aumento notevole delle ore di studio per le interrogazioni e le verifiche. Quindi non pensate, voi genitori e nonni, che la vita dei ragazzi sia tutta rose e fiori; ogni età della vita ha i suoi pro e contro, anche se i nostri problemi a uno sguardo superficiale possono sembrare di facile soluzione, vi assicuriamo che non è così. 1° A REDA Prof. Benito Catani

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