Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Migranti: un incontro per capire meglio

LE CLASSI II e III della “ E.Tonelli” hanno organizzato un incontro con due operatrici e un beneficiario del progetto Sprar Invictus (Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati) attivo nella nostra città. L’obiettivo era chiarirci un po’ le idee su una questione così attuale e su un servizio che ha lo scopo di far diventare i rifugiati autonomi e pronti a vivere in Italia. Nel nostro territorio sono disponibili 52 posti nello Sprar Invictus, 50 nello Sprar Tandem e 8 in Pesaro Accoglie, progetto rivolto a persone vulnerabili. Il tempo di permanenza consentito è di 6 mesi, massimo un anno. Una persona può essere definita “richiedente asilo” e riconosciuta quindi come bisognosa di protezione internazionale in base al Regolamento di Dublino, se vengono accertate persecuzioni nei suoi confronti nel suo Paese d’origine, per motivo di razza, religione, nazionalità, gruppo sociale e opinioni politiche. A questo punto, nel Paese ospitante, il rifugiato ha diritto ai servizi sanitari, a €5 al giorno per la spesa, a tirocini professionali, corsi di italiano, iscrizione alla scuola, prodotti per l’igiene e altro. Si è parlato quindi di vari aspetti delle migrazioni di uomini, dei differenti significati di parole come immigrato, profugo, clandestino, extracomunitario, richiedente asilo e rifugiato, spesso utilizzate in modo improprio come sinonimi e un’accezione negativa. Sono stati illustrati i dati sull’immigrazione in Europa nel 2018: circa 121.175 migranti sono stati registrati, di cui in Italia 23.371, i mezzi di trasporto con cui arrivano e le loro rotte. C’è stato un grande calo di arrivi dal 2017, quando in Italia erano giunte 118.914 persone. All’incontro era presente anche un ragazzo nigeriano rifugiato, Cosmas, che ha parlato della sua esperienza. In Nigeria, nella regione del Biafra, era un attivista politico che combatteva per l’indipendenza, poi costretto a fuggire. Il suo viaggio è durato circa un anno; è accolto nel progetto Sprar Invictus da un mese. In Nigeria ha preso una laurea come tecnico di laboratorio biomedico, ma non ha ancora trovato lavoro. Ha detto che qui si trova molto bene e che spera di potervi costruire un futuro con sua moglie, ancora in Nigeria per studio. Gli piace viaggiare, perché crede che faccia parte dell’istruzione. Il fatto che molte persone insultino gli immigrati senza sapere la loro storia è ingiusto. Ci sono validi motivi per andare in un altro Paese, ma molti non vengono riconosciuti, anche quando si è costretti a scappare. Un incontro interessante e illuminante, che ci ha aperto occhi e cuore su problemi di oggi, che finora non avevamo conosciuto o di cui non ci eravamo mai interessati. Matilda Giunta, Kani Hakim, Alice Pagnoni, Alessandra Quattrone,Eleonora Romano, Alessia Skendomemaj, classe II A

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