Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

La bellezza? È la copertina di un libro

AL giorno d’oggi abbiamo una concezione di bellezza particolare: le persone magre, alte, con il naso a punta, con occhi grandi e azzurri vengono reputate belle, mentre chi ha occhi piccoli, naso aquilino o a patata, è più basso o paffuto, viene considerato meno bello. Bisogna sapere che nei secoli XVI e XVII venivano considerate belle e seducenti le donne robuste e dalle grandi curve. A questo punto occorre chiedersi: cos’è la bellezza? La bellezza, forse, ha dei canoni diversi per ognuno e chiunque potrebbe, quindi, risultare per qualcuno bellissimo e per qualcun altro sgraziato. La bellezza è una cosa che viene data a tutti, ma con diversi criteri: c’è chi ha una cosa bella rispetto a un altro e viceversa, quindi non dobbiamo sentirci “importanti” perché siamo più belli di altri, la bellezza interiore è quella che molti al primo, secondo, terzo incontro non considerano, ma se si vuole instaurare una vera amicizia, cominciamo a smettere di giudicare un libro dalla copertina! La bellezza sta, a differenza di ciò che si crede, non nel viso di chi si guarda, ma negli occhi di chi sta guardando. La bellezza è paragonabile ad un immenso e splendido castello, può essere meraviglioso fuori ma vuoto e povero dentro. È bello pensare filosoficamente che alla nascita ci sia fornita una quantità limitata di bellezza che, piano piano, viene spesa nella nostra vita e viene assorbita dal nostro viso, dal nostro corpo, da ciò che facciamo, da ciò che pensiamo e da ciò che diciamo. Ci potrebbe essere chi spende la propria bellezza in ogni cosa che fa e perciò lascia dietro di sé una macchia indelebile difficile da cancellare, chi preferisce spenderla nel proprio viso e nel proprio corpo e chi, invece, predilige la mente come posto dove investire in bellezza. Laura Brodowska e Maria Vigliotta classe 2°G - “Fassi” - Carpi

Per leggere la pagina clicca qui