Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

«Dall’aula allo schermo tv. La nostra esperienza insieme per combattere il cyberbullismo»

SABATO 10 novembre la scuola Media di Dovadola ha avuto la possibilità di apparire sugli schermi televisivi grazie al professore Marco Susanna che ha proposto a noi alunni di partecipare ad una puntata di ‘Amico è’, una trasmissione interessante che ogni settimana ospita ragazzi di diversi gruppi scolastici o sportivi per presentare i vari progetti a cui hanno partecipato. Ovviamente non siamo volati sugli schermi tv in un batter d’occhio, dietro c’è stato del lavoro nostro e da parte della troupe di Teleromagna. Ogni anno a scuola si tengono dei corsi e delle lezioni, sia per noi studenti, sia per i nostri genitori, per informarci, discutere e confrontarci riguardo al fenomeno del cyberbullismo. Quest’anno, il nostro professore, che è anche il presentatore di questa interessante trasmissione e che ci ha invitato, ci ha aiutato a coinvolgere e sensibilizzare un pubblico decisamente più ampio, parlando di bullismo e cyberbullismo davanti alle telecamere di una famosaTv locale, così qualche settimana prima del 9 novembre, giorno delle riprese nello studio di Cesena, sono venuti dei registi a fare qualche ripresa del lavoro che svolgiamo ogni giorno nall’interno delle nostre aule. VENERDÌ 9 novembre siamo poi stati accolti negli studi di Teleromagna per partecipare alla trasmissione ‘Amico è’. Noi, come scuola media di Dovadola siamo andati a parlare del cyber-bullismo. Al nostro arrivo, per prima cosa, ci hanno fatto fare un breve tour del locale e ci hanno spiegato come funziona una trasmissione televisiva e la seguente fase di montaggio: un nostro compagno era talmente euforico che si aggirava per gli studi pendendo dalle labbra del professore che spiegava, con gli occhi pieni di curiosità. Finito il breve tour, abbiamo subito iniziato a fare le riprese, che sono state aperte da un breve gioco, seguito poi dalla visione di un filmato, realizzato da alcuni di noi. Il filmato raccontava un verosimile episodio di cyberbullismo e di come affrontarlo. Alla trasmissione era presente anche l’Ispettore Antonio Biglietto della Polizia Postale che ci ha aiutato nell’esposizione dei fatti e ha chiarito alcuni nostri dubbi: per combattere i bulli della rete esiste infatti un’app chiamata YouPol che permette a chi ne è vittima o testimone di denunciare i fatti e i colpevoli anche in forma anonima. Che emozione! Per la prima volta la scuola media di Dovadola è entrata nelle case di tutti, ma che imbarazzo anche! Spesso ci capita infatti che adulti e parenti ci fermino per la strada e si complimentino con noi per l’importanza dei progetti svolti e tutto ciò ci lascia un po’ spiazzati ma allo stesso tempo fieri. L’ESPERIENZA della trasmissione è stata per tutti un modo per aprirsi e lasciarsi andare anche davanti a delle telecamere, o comunque a persone che non conosciamo; ci è piaciuta soprattutto perché ci è stato dato di nuovo modo di approfondire un argomento che affligge e causa difficoltà a molti ragazzi e bambini. Abbiamo anche apprezzato la possibilità di fingerci attori per un giorno, di stare sotto i riflettori, di vederci in tv per 57 minuti, e provare quindi delle emozioni contrastanti: paura di sbagliare, euforia, e tristezza quando abbiamo capito che una volta finite le riprese sarebbe stata un’esperienza che ci sarebbe difficilmente capitata un’altra volta. Per noi che siamo in terza e ci stiamo avvicinando alla scelta della scuola superiore che poi ci preparerà per il nostro futuro, è stato molto utile capire che anche nel lavoro errori, fraintendimenti o ‘blocchi emozionali’ possono avvenire, ma non pregiudicano affatto il risultato finale: basta un taglio netto e ripartire con più impegno! Persino chi di noi non ha potuto partecipare l’ha trovata un’esperienza emozionante: anche solo vedersi ripresi quei pochi minuti in classe ha suscitato un forte senso di orgoglio personale perché in fondo è stata una puntata nostra, che non potrà mai essere cancellata né dagli archivi televisivi né dai nostri cuori e per una breve, ma magica ora, ha portato la nostra piccola scuola, del nostro piccolo paese, nelle case di migliaia di persone. Classe 3ªD

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