Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Alcol: più sai meno rischi

UN VIZIO al giorno d’oggi molto diffuso in tutto il mondo, e sempre più spesso anche tra i ragazzi, è l’abuso di alcol. Chi inizia a bere quasi mai poi riesce a smettere completamente. Ci sono tuttavia alcuni rischi legati al consumo di alcol che bisogna conoscere: innanzitutto un’eccessiva assunzione di questa sostanza può portare anche al coma etilico o addirittura alla morte; inoltre l’alcol con il tempo crea assuefazione, perché spinge il consumatore a ingerirne quantità sempre maggiori. Infine l’alcol provoca, a lungo andare, danni irreversibili soprattutto al fegato, che è l’organo più colpito da questa sostanza. UN ALTRO gravissimo problema è legato alla guida in stato di ebbrezza: l’alcol è la principale causa di incidenti stradali, perché rallenta la percezione degli stimoli sonori e visivi; infatti in chi ha assunto alcol la probabilità di provocare un incidente aumenta di più del 38 per cento, quindi: «O bevi o guidi». UN MODO efficace per informare noi ragazzi sui rischi che corriamo è l’educazione nelle scuole. Sapere fin da giovani come l’alcol agisce nel nostro corpo, come cambia il nostro comportamento e cosa può provocare spinge a pensare prima di agire. Anche incontrare persone che per colpa dell’alcol hanno fatto un incidente e sono rimaste inferme colpisce molto i ragazzi e li sensibilizza. Noi in classe abbiamo parlato soprattutto degli effetti di questa sostanza e delle motivazioni che possono spingere i giovani della nostra età a bere alcolici. Abbiamo quindi chiesto ad alcuni nostri compagni cosa pensano al riguardo. «RITENGO che parlare di alcol sia stato molto interessante, perché al giorno d’oggi i ragazzi prendono le cose troppo poco sul serio, invece su questi argomenti è importante riflettere», dice Massimo. «Parlare di alcol è stato utile, soprattutto perché abbiamo imparato i rischi che possiamo correre se beviamo troppo», pensa Pietro. «A SCUOLA abbiamo parlato dell’alcol e questo argomento mi ha interessata molto, anche perché è proprio in questa età in cui si inizia ad andare alle feste dove ci sono alcolici e, per non sentirsi esclusi, si inizia a bere», sostiene Giorgia. «È stato molto istruttivo, trattare questi temi aiuta i ragazzi a capire ciò che pur attraendo non fa bene alla salute», conclude Virginia. Troviamo dunque giusto informare il più possibile i giovani dei pericoli rappresentati dall’alcol, per far loro capire che ci si può divertire comunque con gli amici anche senza bere o ubriacarsi. Anzi, di più. Giulia Giovanardi Eleonora Magnani III D © RIPRODUZIONE RISERVATA

Per leggere la pagina clicca qui