Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

L’evoluzione di famiglia ed economia

LE CLASSI terze del nostro Istituto hanno svolto un progetto curato dalle docenti di lettere sugli sviluppi della famiglia nelle differenti epoche e nei diversi contesti socio-economici. Il progetto è stato articolato in tre parti: dapprima, abbiamo letto testi e documenti riguardanti il rapporto tra contado, città, economia e società; in seguito tutti noi alunni, in orario extrascolastico e organizzati autonomamente, abbiamo visitato il Museo della Storia a Palazzo Pepoli, seguendo un percorso didattico stabilito in precedenza dalle insegnanti; infine, l’ultima fase del nostro progetto prevede l’incontro con un avvocato specializzato in diritto di famiglia, che ci illustrerà gli aspetti giuridici e gli sviluppi più recenti della famiglia. IL LAVORO SVOLTO ci ha permesso di imparare a svolgere una ricerca da soli; a selezionare i dati utili al nostro scopo, a partire da un testo scritto, fino alla ricerca di fonti iconografiche e non; a rapportare i dati raccolti in via teorica con la realtà in cui viviamo; a conoscere aspetti della nostra città a noi ignoti. Nella pianura bolognese, fin dal XVI secolo, era diffuso, per esempio, il contratto mezzadrile, che controllava l’intera vita del contadino: cosa veniva dato dal padrone, come dividere il raccolto, le imposte da pagare, i luoghi da frequentare. Fu però possibile per il mezzadro diventare proprietario, specie a partire dal XX secolo fino al 1929, quando la crisi portò a una inversione: le piccole aziende furono vendute e riaccorpate e la mezzadria scomparve definitivamente nel 1971. ABBIAMO inoltre riflettuto sul perché possiamo definire la campagna bolognese urbanizzata: parte urbana e parte rurale non sono completamente indipendenti l’una dall’altra, ma in costante rapporto reciproco, tanto che un istituto come la ‘Partecipanza’ o la piantata hanno influenzato il paesaggio della città. ALL’EPOCA la casa, parola ancora usata in dialetto per indicare la cucina, rappresentava non solo un’unità abitativa, ma il centro dell’organizzazione economica e sociale del tempo, sia in città, dove si produceva la seta e i bachi venivano allevati anche da donne e bambini, sia nelle campagne. È stato molto importante per noi conoscere e apprezzare aspetti del nostro passato, che devono essere studiati e ricordati, per capire meglio il presente in cui viviamo e costruire un futuro migliore nel rispetto delle nostre tradizioni. ALUNNI della classe III C: Badiali Nicolò, Bastianini Vittoria, Beghelli Arianna, Benfenati Valentina, Benincasa Gabriele, Beuri Giulia, Bignami Nicole, Cacciari Federico, Calegari Giorgia, Giacominelli Tommaso, Guidi Federico, Manico Beatrice Sofia, Massarini Giacomo, Martignani Sara, Mazzoni Luca, Mazzoni Mattia, Melideo Matteo, Montanari Lorenzo, Odorici Luca, Pazzaglia Chiara, Pizzirani Nicolò, Rossi Edoardo, Sgarzi Leonardo, Stagni Eleonora, Tonelli Elisa, Zecchi Chiara. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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