Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Una natività che racconta l’amore

DOPO LA PAUSA forzata legata al sisma del 2016, quest’anno è tornata a Quintodecimo, frazione di Acquasanta Terme, la nota rassegna di presepi artistico-artigianali promossa dall’associazione ‘Presepi in un paese da Presepio’, giunta alla sua ventesima edizione. Noi ragazzi della scuola secondaria di primo grado di Acquasanta abbiamo contribuito all’iniziativa con la realizzazione di una natività in travertino a grandezza naturale. Il materiale è stato scelto perché identificativo del territorio acquasantano, che ne è ricchissimo, ed è stato messo a disposizione per la circostanza da due ditte locali: la cava fratelli Tancredi e la Acquasanta marmi. Sotto la guida della professoressa Santini, nostra docente di arte e immagine, abbiamo riprodotto il Bambinello con Maria, Giuseppe, il bue e l’asinello, utilizzando dei frammenti di travertino che abbiamo ridotto e colorato secondo le indicazioni dell’insegnante. È stata un’esperienza bella e…anche divertente Bella perché abbiamo avuto la possibilità di maneggiare e lavorare questa pietra così importante per la nostra terra e conoscerla, quindi, più da vicino. Divertente perché la scuola, per qualche giorno, sembrava trasformata in un laboratorio artigianale: pietre, sassi, martelli, polvere di travertino. Ci è sembrata una novità trovarci tutti in un’atmosfera cosi diversa, così particolare. Noi alunni della classe prima abbiamo realizzato il bue e l’asinello, mentre le classi seconda e terza hanno messo insieme, rispettivamente San Giuseppe e Maria con il Bambinello. Ci siamo divisi in gruppi e al termine abbiamo assemblato tutti i pezzi, li abbiamo incollati sulle sagome utilizzando il silicone. Lavoro terminato e molto ben riuscito! Siamo stati bravi! Soprattutto noi della classe I, ci siamo sentiti molto soddisfatti nel fare qualcosa con tecniche che non avevamo mai sperimentato. È BELLO lavorare insieme, aiutarsi e collaborare. Anche quando abbiamo scritto questo articolo, tutti in aula computer, unendo le parti che precedentemente ognuno di noi aveva elaborato in classe con carta e penna, abbiamo ricevuto i complimenti delle nostre insegnanti di italiano e di potenziamento. Hanno detto di averci visto lavorare come una vera squadra e che tutti uniti ‘siamo una forza’! Quale migliore circostanza per metterci a frutto, se non quella del Natale? Una volta asciutto, il nostro presepe è arrivato a Quintodecimo ed è piaciuto a tutti. Proprio come a noi è piaciuto non solo contemplarlo, ma anche realizzarlo. Siamo già pronti per il prossimo.

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