Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Gli adulti che vogliamo al nostro fianco

L’ADULTO che vorrei al mio fianco deve essere una persona gentile che mi tratti bene e mi faccia capire le cose con delicatezza. Deve sapersi relazionare con me con modi gentili perché io sono una persona delicata, fragile e debole. Deve essere sensibile come me ed emozionarsi, stupirsi e piangere con me. Non deve essere una di quelle persone che mi lasciano fare quello che voglio perché altrimenti arriverei a fare cose che forse non avrei mai voluto fare. Non dico che deve essere severissimo, ma abbastanza esigente e anche un po’ protettivo, perché quando un adulto è protettivo nei miei confronti sento che mi vuole davvero bene. Penso a una persona che non mi stia troppo addosso, che non mi ripeta sempre le stesse cose; perché gli adolescenti in questa fase della loro vita sono disordinati, hanno bisogno dei loro spazi caotici. Ho bisogno di una persona che ami la vita, che sia positiva e forte perché io, a volte vedo solo nero, purtroppo, e deve essere accanto a me per tirarmi su e parlarmi dolcemente in modo che io possa capirlo e lui possa capire me. L’adulto che vorrei lo immagino come una persona onesta con se stesso e con gli altri, che accetta la sua età senza scimmiottare i ragazzi e senza lamentarsi del tempo che passa, uno che non racconta bugie, che riconosce di aver sbagliato, che ammette i suoi limiti, perché non ne posso più di ambiziosi bugiardi ed arrivisti. Ho bisogno di una persona che appoggi le mie pazze idee, che mi accompagni anche dove non si può arrivare, che viaggi insieme a me, che mi insegni le cose che non si imparano a scuola. Che mi ami, sempre e comunque insegnandomi che, l’essenza dell’amore è proprio la gratuità. Vorrei che si prendesse semplicemente cura di me. Ma la caratteristica principale che deve avere l’adulto dei miei desideri è l’ascolto. Deve capire ciò che dico e quello che non dico. Vorrei che mi accompagnasse nel viaggio dei miei sogni e che questi sogni li sappia appoggiare e sostenere non rubandomi mai la speranza di realizzarli. Vorrei che trovasse le parole giuste, quando sono triste o arrabbiato o felice. Queste sono le persone che vorrei al mio fianco, non mi importa che siano vincenti, che mi riempiano di regali, mi importa che siano veri ed innamorati della vita. Voglio qualcuno di vero, puro, pieno di speranze e anche di delusioni da cui io possa imparare. Voglio che conosca l’arte di essere fragili, l’arte di morire e quella di sperare. Classe III E

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