Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Erasmus, un’opportunità per crescere

IL PROGRAMMA Erasmus è un piano di mobilità studentesca dell’Unione Europea, che dà la possibilità a qualunque studente europeo di effettuare in una scuola straniera un periodo di studio legalmente riconosciuto. Questo termine si ispira all’umanista Erasmo da Rotterdam che amò girare per tutta Europa alla ricerca di differenti culture. Ideato nel 1987 dalla professoressa italiana Sofia Corradi, fino a pochi anni fa era un’opportunità realmente presente solo per gli studenti universitari e per studenti di alcune scuole superiori ma ora, è un’opportunità concreta anche per noi alunni di seconda media. Da quasi 5 anni, infatti, nella scuola media Cavedoni di Sassuolo questo progetto è aperto a tutti i ragazzi di seconda e terza media. Quest’anno ad esempio alcuni studenti che prenderanno parte al progetto partiranno per la Germania e per la Francia. Crediamo infatti che, oltre ad un’opportunità per conoscere usi e costumi di altri Paesi, questo progetto possa servire anche per crescere mentalmente. Molti di noi potrebbero servirsi di questa occasione per incrementare, essendo in un Paese straniero e senza i propri genitori, il loro spirito di adattamento e migliorare la conoscenza della lingua inglese facendo nuove amicizie. Dopo la settimana nella quale noi ragazzi italiani andremo in Germania, a loro volta i ragazzi tedeschi verranno in Italia toccando con mano la nostra realtà: conosceranno così la nostra cucina, il nostro modo di vivere, la nostra cultura, la nostra storia e faranno parte integrante della nostra vita quotidiana. Riportando alcune esperienze che hanno vissuto alcuni studenti, che prima di noi hanno preso parte al progetto, possiamo dire che sono notevolmente cambiati, diventando più autonomi e diligenti. Il progetto, inoltre, conferisce a noi giovani l’opportunità di sperimentare piattaforme digitali dell’Unione Europea che ci consentono di rimanere in contatto con gli studenti di altri Paesi che, come noi, partecipano a questo progetto e pensiamo anche che possa notevolmente responsabilizzare i ragazzi che partecipano. Nella nostra scuola ogni anno questo progetto è basato su una tematica diversa, ad esempio quest’anno il tema è la lettura e, di conseguenza, abbiamo dovuto leggere alcuni libri su cui faremo attività nelle settimane di scambio. Proprio come fece Erasmo Da Rotterdam diversi secoli fa, gli studenti del nuovo millennio attraverso quest’esperienza di studio possono diventare cittadini del mondo; basta pensare al fatto che il progetto Erasmus fu creato appositamente per educare le generazioni future all’idea di appartenenza ad un unico blocco: quello che poi sarebbe stato l’Unione Europea. Secondo i dati Eurostat del 2017, dal 1987 solo il 12,98% degli studenti italiani ha partecipato al progetto di scambio. Allargando il discorso si stima che dal 1987 solo il 2% dei giovani dell’Unione Europea abbia approfittato del progetto di scambio Europeo. Eleonora Lucenti, Eleonora Piva

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