Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Trap music: favorevoli o contrari?

LA MUSICA riveste un ruolo importante nella vita di tutte le persone, ma soprattutto degli adolescenti. I ragazzi vivono immersi in un mare di suoni che scandisce la loro vita. Per questa ragione è importante riflettere sui gusti musicali dei giovani e cogliere le ragioni sottese alle loro preferenze. In Italia, ad esempio, sta avendo un enorme successo il genere musicale ‘Trap’: un’evoluzione del Rap e dell’Hip Hop i cui testi trattano temi quali droga, alcool, sesso. Questo genere musicale è nato nel Sud degli Usa circa vent’anni fa, per raccontare la vita malfamata degli spacciatori di droga delle periferie americane. OGGI un trapper molto popolare è Sfera Ebbasta, i cui testi sono diventati oggetto di polemiche dopo la strage di Corinaldo, in cui 6 persone hanno perso la vita e 120 sono rimaste ferite. Da quel giorno si è innescata una polemica, soprattutto intorno al cantante e alla sua musica, che raccoglie il consenso di tantissimi adolescenti. Molti nostri coetanei apprezzano la trap music: dicono abbia ‘ritmi pazzeschi’ e «testi fighissimi». Noi, differenziandoci un po’ dai nostri compagni, pensiamo che le canzoni trap abbiano un buon ritmo, ma testi volgari e privi di senso: «Al mio collo flash flash. Foto, woo, ti compro una borsa di ...» (da «Cupido» di Sfera Ebbasta). SECONDO noi, buona parte dei fans del Trap è attratta solo esteticamente: se i trappers cantassero con il jeans low-cost, non avrebbero lo stesso seguito che hanno con il completo di griffato. A nostro parere, questo genere piace ai ragazzi perché parla delle loro esperienze tipiche, come sognare di avere dei soldi, flirtare con le ragazze, divertirsi per evadere, anche da se stessi, e quindi consente ai giovani di riconoscersi ed identificarsi. Il problema è che, ormai, questi testi sono ascoltati anche dai bambini e non rappresentano sicuramente un buon esempio. Certamente gli adolescenti cercano rifugio nella musica trap per colmare il bisogno di essere ascoltati, compresi nei desideri più immediati, guidati, senza il timore di essere giudicati. È importante, per noi ragazzi, capire di non essere soli e condividere problematiche e necessità: proprio per questo motivo amiamo ascoltare musica in gruppo, per strada, ai concerti, dove, però, dobbiamo andare a perdere la voce, non la vita. Martina Bertazzoni, Cristian Bizzarri, Adele Denti, Alessia Meatta III E © RIPRODUZIONE RISERVATA

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