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Nuova linfa con le startup: tre giovani imprese esemplari rilanciano la cooperazione

di LUCIA CASELLI È GIUNTO alla terza edizione il bando StartCoop, promosso da Confcooperative Forlì-Cesena per favorire la nascita di nuove imprese. Quest’anno la commissione composta da rappresentanti della associazione e dai partner bancari (Bper Banca, Credito Cooperativo ravennate, forlivese e imolese e Credito Cooperativo Romagnolo) ha premiato come prima classificata la forlimpopolese Nuova Butos, al secondo posto C’entro, coop cesenate e al terzo San Zeno, prima cooperativa di comunità costituita in Romagna. I primi tre classificati si sono aggiudicati, oltre a un contributo economico di 25mila euro ripartito rispettivamente in 12mila, 8mila e 5mila euro, anche diversi vantaggi dal punto di vista pratico come: uno spazio coworking, progettazione e cura dell’immagine aziendale, agevolazioni su polizze assicurative, servizi di controllo gestione, ricerca di contributi pubblici e finanziamenti agevolati e formazione per neo - imprenditori. Spiega il coordinatore del progetto Riccardo Cappelli: «L’iniziativa StartCoop è innovativa perché non premia l’idea di impresa, ma aziende costituite realmente e anche quest’anno abbiamo registrato la partecipazione di nove cooperative che occupano almeno 60 persone». «L’innovazione è l’arma vincente – afferma Mirco Coriaci, direttore di Confcooperative – per spronare cooperative future. Per questo abbiamo assegnato la medaglia d’oro al caso di workers buyout che ha fatto risorgere la vecchia Butos, azienda del territorio che si occupa di confezionamento e vendita di bustine di zucchero e altri prodotti alimentari chiusa nel 2013 e risorta lo scorso anno nella Nuova Butos grazie ai suoi dipendenti che l’hanno acquisita per salvare il proprio lavoro». Mauro Neri, presidente di Confcooperative Forlì-Cesena, presenta le tre coop sul podio elogiando il progetto San Zeno, terzo classificato. «È stato realizzato da tre giovani residenti della piccola frazione del comune di Galeata – dice – che ha ripreso vita attraverso l’apertura di una pizzeria nel centro del paese. Quanto alla cooperativa cesenate C’entro, classificata seconda, si è strutturata inizialmente nel contesto di welfare aziendale come doposcuola per i figli dei dipendenti Orogel cercando in questo modo di sostenere entrambi». A ritirare l’assegno erano presenti Fabio Moretti per Nuova Butos, Barbara Capellini per C’entro e Maicol Mescolini per San Zeno.

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