Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Le mamme protagoniste in classe. La storia letta in due lingue è un’esperienza indimenticabile

VENERDÌ 11 gennaio 2019 noi alunni della 5^A, siamo entrati in classe alle 8; verso le 9 sono arrivate le mamme di due nostre compagne di classe, una mamma è di origine albanese e l’altra è di origine italiana. Le signore hanno letto una storia bilingue: albanese-italiano, il libro ha come titolo ‘La coda della volpe’. Prima che arrivasse la mamma di origine italiana abbiamo fatto delle domande alla mamma albanese. Le abbiamo chiesto se era stato difficile per loro (come famiglia) venire in Italia e lei ha risposto che è stato molto difficile. Dopo qualche minuto è arrivata la mamma di nazionalità italiana e hanno letto la storia. Durante la lettura del libro in albanese poche parole assomigliavano all’italiano e la mamma albanese ha detto che ci sono 36 lettere nel loro alfabeto. Quando la mamma italiana ha letto è stato molto più facile per noi. La mamma di Caterina e la mamma di Fabiana sono venute nella nostra classe 5^A della scuola ‘Rodari’ di Mezzano. Sono entrate in classe, si sono tolte il giubotto e si sono messe a sedere. La maestra le ha ringraziate per essere venute. Tutti erano molto emozionati, anche le mamme lo erano. I nostri occhi erano tutti puntati sulle loro facce. L’aria era tranquilla e piena di curiosità. La mamma di Fabiana ha iniziato a leggere, ed era molto imbarazzata dal fatto di dover leggere nella sua lingua davanti a noi; pian piano però si è sentita più tranquilla e rilassata. Quando la mamma di Fabiana ha iniziato a leggere in albanese tutti noi non riuscivamo a capire, tranne sua figlia ovviamente. Tutti noi eravamo eccitati al pensiero di sentire la stessa storia in due lingue molto diverse tra loro. Secondo noi anche la mamma di Caterina era molto emozionata perché non era mai venuta nella nostra classe durante una lezione. Hurma e Chiara sono i nomi delle mamme di due nostre compagne, protagoniste della nostra esperienza. Prima è arrivata Hurma, si è sbottonata il cappotto e si è seduta. Poco dopo le abbiamo fatto delle domande come «Il viaggio dall’Albania all’Italia è stato lungo? È stato difficile il trasferimento?». Con molta emozione ha risposto: «Sì, è stato molto difficile, soprattutto comunicare con gli altri». Poi è arrivata Chiara, si è seduta e le due mamme hanno cominciato a leggere. Hurma ha letto in albanese, mentre Chiara ha letto in italiano. La storia raccontava di una volpe che aveva vinto un concorso di bellezza e per festeggiare aveva deciso di andare al pollaio per mangiare una gallina; ma era caduta in una trappola e la sua bellissima coda, che le aveva fatto vincere il concorso, si era spelacchiata. Da quel giorno la volpe non uscì più dalla sua tana per vergogna. Questa storia è piaciuta molto a tutti. Durante la lettura in lingua straniera, alcuni dei nostri compagni hanno immaginato di riconoscere delle parole, che in realtà non somigliano affatto a quelle italiane. Quando, poi, Chiara ha letto la storia nella nostra lingua, le parole che alcuni di noi avevamo pensato di capire, avevano un significato completamente diverso. A fine lettura abbiamo fatto delle altre domande a Hurma riguardanti la sua città natale, le abitudini e le tradizioni. Lei ha risposto a ogni domanda e ci ha mostrato alla Lim il cibo tipico, i monumenti e le monete dell’Albania. Poi mamma Chiara le ha chiesto se gli albanesi hanno delle affinità con i pugliesi, vista la vicinanza geografica. Hurma ha risposto dicendo che quando dall’Albania è venuta in Italia si è fermata in Puglia, a Brindisi, e si sentiva come se fosse a casa. ALLA FINE di tutta la mattinata, abbiamo applaudito le due mamme e le abbiamo ringraziate per essere venute. Hurma ha chiesto se poteva portare un dolce tipico dell’Albania di nome baklava e la maestra ha detto che avrebbe chiesto il permesso. L’insegnante ha chiesto alle mamme se potevano venire un’altra volta a leggere, nella settimana della lettura. Le mamme hanno messo il giubotto, ci siamo salutati e sono tornate a casa. Noi ci siamo divertiti e abbiamo imparato nuove cose come: in Albania non si usa l’euro ma una moneta simile alle lire, il lek, e il mare è molto pulito. Quando le mamme sono andate via la maestra ci ha fatto fare un testo riguardo la storia letta e sulle domande che abbiamo posto. Alla fine abbiamo commentato se ci piaceva e se ci siamo divertiti. Nel momento della lettura in albanese, ci sentivamo come delle persone che vengono da un altro paese che non sanno parlare la lingua del posto. Questa esperienza è stata indimenticabile. Classe 5^A Maestra Rossella Serafino

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