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Inquinamento: tanti rischi per l’uomo

ESISTE una stretta relazione tra la demenza e l’inquinamento ambientale tanto che il danno provocato dall’aria intossicata è molto grave per l’intelligenza. L’inquinamento è un’alterazione dell’ambiente naturale o antropico causato dall’uomo o dalla natura stessa. L’India è lo Stato più inquinato del mondo e molte delle sue città rientrano tra le 10 con più smog. Anche in Italia i livelli di inquinamento sono altissimi, infatti molti fiumi sono contaminati così come anche l’aria soprattutto nella zona che va da Torino a Brescia. Lo smog causa patologie respiratorie e cardiache o malattie come forme di tumore. Le cause di tutto questo inquinamento sono da attribuire ai gas di scarico di gasolio, metano e olio combustibile. Invece le sostanze naturali inquinanti sono anidride carbonica e azoto. L’inquinamento è iniziato già dalla preistoria ed era causato dalla fuliggine sopra le caverne per la cattiva ventilazione del fuoco. Poi l’inquinamento ha continuato ad aumentare con la produzione dei metalli ad opera dei greci e dei romani e con i carotaggi eseguiti per la ricerca di minerali fino in Groenlandia. Tutti sappiamo che l’inquinamento produce i suoi effetti negativi sul mondo e sugli esseri viventi ma la novità è rappresentata da un recente studio avvenuto in Cina secondo il quale molto smog diminuisce l’intelligenza con cali significativi di livello cognitivo fino ad arrivare alla riduzione di un anno di istruzione. Questo fenomeno colpisce principalmente le persone con età superiore ai 64 anni che lavorano all’aria aperta e compromette soprattutto le abilità linguistiche e aritmetiche. Le scoperte sugli effetti dell’inquinamento dell’aria sulla cognizione, particolarmente sui cervelli che invecchiano potrebbero avere effetti ampi sul welfare sociale nei prossimi anni. Ultimamente l’Ue ha deciso di ridurre il consumo di oggetti in plastica per diminuire l’inquinamento del mare ormai ricoperto di isole costituite di buste, piatti, posate in plastica e cannucce. Infatti i pesci confondono questi oggetti per altri pesci e ciò causa la loro morte, dato che le ingoiano. Le notizie allarmanti sui danni causati dall’inquinamento dovremmo indurre tutti: cittadini e Stati a collaborare di più per diminuirlo e salvare il nostro pianeta e la nostra intelligenza. Luna Landi, Noemi Avdic, Elisa Monnati, Lucia Zanti, Giovanni Racano e Lorenzo Romagnoli IIB

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