Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

«Noi, insieme per mettere all’angolo i bulli»

GLI ALUNNI della prima A della media Parenzo hanno scritto alcune riflessioni su un laboratorio riguardante il bullismo che hanno fatto a scuola. Sono stati seguiti della professossa di italiano Monica Chieregatti. Abbiamo partecipato ad una iniziativa con Emanuela e Alessandro, due specialisti del settore, che ci hanno accompagnato in un viaggio che parlava di bullismo e cyber bullismo. Si è parlato di apparenze, emozioni e delle forme di bullismo e cyber bullismo. Abbiamo simulato con delle recite e visionato dei video che a noi sono piaciuti tanto. Questa esperienza ci ha fatto capire meglio il pericolo che si corre con bullismo e cyber bullismo. Abbiamo confrontato le nostre emozioni e cosa le caratterizzano, anche con tabelle delle emozioni. Non dimenticheremo mai questa attività Asia Marini Adele Pignoli La nostra classe ha partecipato ad un progetto chiamato ‘Stop bullying express’, il cui scopo è di fermare il bullismo nelle scuole. È stato molto interessante per il mio compagno e per me. Abbiamo visto le forme di bullismo, incluso il cyberbullismo, il bullismo online. Abbiamo visionato video sulle forme di bullismo, perché non è sempre solo fisico, ma può essere anche sentimentale, mentale, come l’esclusione, oppure prendere in giro qualcuno, per esempio: qualcuno che ha un carattere particolare può essere preso di mira da un bullo, perché la maggior parte delle volte i bulli prendono di mira quelli più deboli. Ma perché i bulli sono, in effetti, bulli? La soluzione più ragionevole è stata il fatto che non sono capiti in famiglia, oppure hanno problemi di vita. Al mio compagno di classe è piaciuta tanto questa giornata e ha anche lui scritto delle righe su di cui parla di quello che abbiamo fatto. Adesso parlerò del cyberbullismo. Questa forma di bullismo è molto più diffusa nei videogiochi, e porta gente a dire cose che non direbbero mai nella vita reale, cose molto offensive. Il cyberbullismo non va solo nella vita virtuale, ma anche nella vita reale. Per esempio. Qualcuno è stato sfortunato e gli è capitato di inciampare mentre andava in classe, qualcun’altro lo ha registrato e lo ha mandato ai suoi amici/messo sui forum. Alberto Saltarin Massimiliano Cesari Il progetto bullismo è stato molto interessante. Ci è piaciuta in particolare la tabella in cui venivano elencate le emozioni principali che, combinate tra loro, ne creavano altre secondarie. Crediamo che le attività svolte siano state molto utili a capire meglio cosa siano il bullismo e il cyber bullismo. Soprattutto la parte finale con Alessandro è stata molto divertente. Grazie alle cose che ci hanno spiegato, ora ci sentiremmo pronte se dovessimo affrontare un bullo e sapremmo come reagire, cioè spiazzarlo con l’ educazione. Anita Toso Matilde Chiarion Siamo stati in aula magna con degli specialisti dell’argomento che ogni giorno lottano contro il bullismo. Gli esperti ci hanno spiegato questo fenomeno e come affrontarlo. Per capire meglio abbiamo fatto dei giochi e delle simulazioni che ci hanno fatto fare anche qualche risata. Manuela e Alessandro ci hanno spiegato le tre forme del bullismo: cyber, fisico e psicologico. Il più diffuso tra i ragazzi è il cyber, sui social. Il più delle volte si prende in giro pubblicando una foto ridicola della vittima. Il bullismo fisico consiste nel picchiare una persona più debole. Quello psicologico è sempre più diffuso tra le ragazze e consiste nell’offendere e isolare una persona. Una cosa molto commovente è stato un video in cui una bambina senza genitori veniva accolta da tutti quando era pulita e ordinata, mandata via quando sporca e vestita male. In realtà la bambina recitava per vedere la reazione delle persone. Anna Gambalonga Benà Giovanni Costanzo

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