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Maschi contro femmine, una panoramica sugli adolescenti di Cesena

UNA VOLTA lasciata la scuola primaria compaiono i primi brufoli sulle guance, i primi dilemmi giovanili e si comincia a riflettere di più sulle diversità tra il mondo dei maschi e quello delle femmine. In prima media non è sempre facile andare d’accordo con tutti e non mancano le prese in giro all’indirizzo delle compagne “superficiali e lamentone” o dei compagni “infantili e competitivi”. Per questo motivo la redazione ha pensato di condurre un’indagine che faccia luce sulle due metà della gioventù cesenate e sul modo in cui affrontano quest’età così problematica e delicata. L’ADOLESCENZA, infatti, è un periodo di cambiamenti fisici in cui il corpo del bambino diviene un corpo maturo, una fase della crescita caratterizzata anche da una serie di mutamenti psicologici che introducono all’età adulta. In particolare la fase della pubertà incomincia – come conferma il dottor Marco Rossi, in servizio presso l’ospedale “Maurizio Bufalini” – per le femmine a 10/11 anni e finisce intorno ai 18 mentre per i maschi quest’età va dai 12/13 anni ai 21 anni circa. PER CAPIRE meglio come crescono i ragazzini romagnoli la redazione ha intervistato Davide Bertaccini, allenatore dei portieri dell’Imolese Calcio. Il mister, che negli ultimi anni ha lavorato a stretto contatto con degli adolescenti, ha sottolineato come tra i ragazzi di una volta e quelli di oggi ci siano molte differenze. «Quelli di un tempo” – afferma il preparatore – nel pomeriggio andavano al parco a rincorrere un pallone mentre quelli di oggi sono molto più interessati ai videogiochi per i quali, molto spesso, rinunciano anche alla chiamata di un amico che vorrebbe andare a giocare». PER FARE luce sulla sfera femminile della gioventù di Cesena la redazione ha invece raccolto il parere di un’insegnante del Liceo Linguistico cittadino ‘Ilaria Alpi’. La professoressa Rita Ramberti ha affermato che «negli ultimi tempi i rapporti tra ragazzi e ragazze, negli anni delle superiori, appaiono più disinvolti e amichevoli. I ragazzi di Cesena, nell’insieme, sembrano oggi molto più pronti al cambiamento in una società che, a sua volta, cambia velocemente. Le ragazze si mostrano più aperte, più simpatiche, anche se forse dovrebbero esserlo un po’ meno in classe. Un tempo, noi ragazze eravamo più chiuse, i maschi facevano parte di un altro mondo fatto di calcio. Ora le ragazze praticano molti sport e coltivano molti hobby, mentre un tempo al massimo si svolgeva una sola attività. Io con le ragazze ho a che fare quasi tutti i giorni (non tutti grazie al cielo) e so che alcune sono più attente e altre meno, però son tutte gentili e carine. Con i ragazzi hanno poco in comune, ma quel poco lo rimarcano e sfruttano al massimo. Insomma sono parecchio cambiate, ma sono ottimista e ho molta fiducia nei ragazzi di oggi nel loro complesso». PER QUANTO riguarda le dinamiche di gruppo a quest’età cominciano a evidenziarsi, sia durante la ricreazione che nel tempo libero pomeridiano, delle differenze tra ragazze e ragazzi. Le prime sembrano preferire i gruppi chiusi per cominciare ad assaporare il piacere del “gossip” già in tenera età, a differenza dei ragazzi che pensano soprattutto a giocare e non tanto a chi partecipa al gioco. A detta degli alunni Alberto Bonarota e Filippo Bertaccini «in alcune classi questo aspetto rischia di complicare un po’ l’integrazione tra maschi e femmine». ANCHE la musica e l’intrattenimento giocano un ruolo importante in questi anni di crescita della personalità. I maschi dichiarano di amare generi musicali come il rap, il trap italiano e artisti come Zoda, Capo Plaza, Emis Killa e Sfera Ebbasta; le ragazze, invece, adorano la musica pop e cantanti straniere come Ariana Grande e Katy Perry. Attraverso la televisione o i cinema, che di certo a Cesena e dintorni non mancano, i ragazzi possono coltivare la passione per i film comici e d’azione mentre le ragazze preferiscono gli horror, i film romantici e le serie televisive. A tavola, inoltre, gli alunni intervistati hanno dichiarato di preferire perlopiù il salato, a differenza delle alunne che danno più spazio ai dolci. DAI SONDAGGI portati a termine emerge anche come i giovani di Cesena siano dei grandi appassionati di sport. Il 30% delle ragazze intervistate afferma di amare la pallavolo, il 25% l’atletica, il 25% pratica la danza presso una scuola di ballo e la percentuale restante si dedica ad altre discipline come nuoto, karate, pattinaggio, ginnastica artistica e ritmica. Per quanto riguarda gli sport maschili è il calcio a conquistare le preferenze dell’85% degli intervistati; il restante 15% si dedica invece al basket o alla pallavolo. DALL’INDAGINE svolta emerge dunque una Cesena capace di offrire tantissimo agli adolescenti. Infatti, se dal punto di vista culturale realtà come la famosissima Biblioteca Malatestiana permettono loro di vivere tantissime esperienze formative e di socializzazione, dal canto suo il Comune viene incontro soprattutto alle esigenze dei giovani che vivono situazioni di difficoltà dal punto di vista familiare, economico o scolastico. CLASSE 1ªP: Aguado Navarro Adriana Anjely, Angelini Andrea, Bada Riccardo, Bertaccini Filippo, Bobja Samanta, Bonarota Alberto, Busni Riccardo, Fabbri Stella, Foschi Tommaso, Gaspari Elisa, Magnani Martina, Mazzotti Alberto, Medri Chiara, Misuraca Sofia, Moukhlisse Kamal, Nigro Bruna, Olivieri Federico, Oshafi Kristian, Resi Andrea, Rocchi Bianca Maria, Rossi Pietro, Scarpellini Samuel, Zefi Sara. Insegnante: Gianluca Liardo

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