Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

«Insieme per l’Africa» Un volontario racconta

DIRITTI umani e volontariato, su questo si è svolta l’inchiesta della classe 3B della scuola Parenzo che ha incontrato Giovanni Rossi dell’Acse, associazione onlus per la cooperazione e lo sviluppo dell’Africa. Ecco la loro intervista. «Anche quest’anno la nostra classe partecipa al campionato di giornalismo. Questo è il terzo anno ed è diventato per noi un momento importante perché ci dà la possibilità di provare ad essere giornalisti ma anche perché possiamo condividere con le persone che leggono il giornale le esperienze che facciamo a scuola. Quest’anno apriamo con i diritti umani, argomento che ci deve vedere tutti impegnati perché riguardano l’umanità intera. A parlarci della nascita e dello sviluppo dei diritti umani il dottor Giovanni Rossi dell’Acse, associazione onlus per la cooperazione e lo sviluppo dell’Africa, di Rovigo che è composta da volontari che hanno deciso di prodigarsi per portare un aiuto concreto a uno dei paesi più poveri dell’Africa: il Burkina Faso. Oltre a promuovere lo sviluppo economico e sociale del paese, l’associazione porta avanti progetti legati all’ambito dell’agricoltura e della sanità, incrementando il sostegno e lo scambio culturale. Soprattutto l’Acse si preoccupa di sviluppare strategie contro la malnutrizione. «Perché oggi in Africa si muore meno di fame ma purtroppo sono aumentate le patologie e le problematiche dovute alla malnutrizione dei bambini» ci ha detto il dottor Rossi. Attraverso slide e foto ci ha spiegato che già nel 1600 la teoria del diritto naturale, elaborata dal filosofo giusnaturalista Locke, affermava che nella natura di ogni essere umano sono insiti i diritti fondamentali alla vita, alla libertà e alla proprietà. Nel 1776 viene proclamata la dichiarazione dei diritti dell’uomo, frutto della rivoluzione americana e nel 1789 la dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino, frutto della rivoluzione francese. Da qui si riconobbe che gli uomini sono creati liberi ed uguali e restano liberi e uguali nei diritti. Nell’800 e nel ‘900 i diritti assunsero un significato più ampio. Le trasformazioni sociali della società industriale richiedevano altri diritti per tutelare le classi più deboli. Così nel 1948 la Costituzione italiana e la dichiarazione universale dei diritti dell’uomo proclamano i principali diritti di ogni uomo. Nel 1950 si firma un accordo tra diversi Stati che aderiscono al Consiglio d’Europa per tutelare i più importanti diritti fondamentali dell’uomo: Convenzione europea per i diritti dell’uomo (Cedu). Nel 1992 Il trattato di Maastricht, istitutivo dell’Unione europea, riconosce e tutela sia i diritti garantiti dalla Cedu sia quelli risultanti dalle tradizioni costituzionali comuni agli Stati membri». I cronisti della classe 3B

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