Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Quello che non sai dai libri

IL 6 DICEMBRE scorso all’auditorium della nostra scuola abbiamo assistito alla conferenza sul poeta Roberto Roversi, al termine della quale la nostra biblioteca è stata dedicata a questo grande intellettuale bolognese del ‘900 e a sua moglie. Al tavolo dei relatori erano presenti: la preside, Giovanna Degli Esposti, Carlo Bottari, il vicepresidente della Fondazione Malavasi, Davide Monda, il collaboratore di Roversi Salvatore Jemma e Stefania e Caterina, moglie e figlia di Antonio Roversi, scomparso nel 2007. I relatori erano invitati per farci meglio comprendere la figura del poeta, in quanto, avendolo conosciuto personalmente, potevano testimoniare avvenimenti che difficilmente si trovano sui libri. Dopo una breve introduzione della preside, Carlo Bottari ci ha informati sui nuovi volumi della nostra biblioteca, provenienti dalla collezione privata di Roversi. Alcuni compagni hanno poi presentato il loro lavoro sul poeta, raccontando la sua vita di intellettuale impegnato nella società, la libreria antiquaria Palmaverde, la fondazione con Leonetti e Pasolini della rivista Officina, e le poesie, alcune delle quali diventate testi di canzoni di Lucio Dalla e altre dedicate alla strage del 2 agosto alla stazione di Bologna. Si è proseguito con l’intervento di Salvatore Jemma, definitosi un ‘allievo’ di Roversi, che ci ha raccontato che per Roversi la poesia era un’arma politica di combattimento nel secondo Dopoguerra e ci ha parlato della rivista ‘Dispacci’, spiegando che il ‘dispaccio’ è un foglio periodico che raccoglie testi di poesie occasionali. L’idea che stava dietro questa poesia era il tentativo di costruire con i giovani un gruppo specializzato, per rivoltare l’idea di una poesia come qualcosa di a sé stante. E’ POI intervenuto Monda, raccontandoci il suo primo dialogo con il poeta, nel 1980, in cui quest’ultimo gli suggerì di condurre parallelamente gli studi filologici e quelli giuridici, consiglio che seguì e in cui riuscì brillantemente. Con Monda, Roversi scrisse testi e un’antologia di poesia del ‘700 e tutte le opere del poeta si possono trovare sul sito www.robertoroversi.it, che rende l’intellettuale ancora vivo tra noi. In conclusione della giornata, la nipote Caterina ha letto un poesia tratta dal Libro Paradiso, mentre la signora Stefania ci ha donato L’odio in rete. Gli studenti dello Scientifico hanno recitato la poesia Mi fermo un momento a guardare, accompagnata al pianoforte dalla melodia di River Flows in you. E’ stata infine scoperta, fra gli applausi di tutti i presenti, la targa intitolata a Roberto ed Elena Roversi.  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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