Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Giochiamo, ma ci piacciono anche i libri

LEGGERE, si sa, è molto importante. Ultimamente, però, molti ragazzi della nostra età pensano a giocare ai videogiochi o a trascorrere ore sui social, piuttosto che a leggere. Ci stiamo rendendo conto che alcune delle ore passate davanti ad uno schermo, potrebbero benissimo essere impiegate nella lettura di un bel libro. In questi ultimi anni per incentivare la lettura è stata introdotta un’interessante iniziativa editoriale: «#Ioleggoperché». Dal 20 al 28 ottobre 2018, infatti, si è svolto questo progetto nazionale, con il coinvolgimento di librerie, scuole e cittadini. La nostra scuola per stimolare la lettura ha organizzato una mattina di reading per le strade del paese, intitolata «Lettori on the road». Così la mattina del 25 siamo partiti da scuola «armati» di maglie, spillette e cappellini con il logo «#Ioleggoperché» ben visibile e, insieme alle professoresse, ci siamo recati in piazza Matteotti, per poi dividerci in gruppi e leggere alle persone sedute nelle panchine o che passeggiavano per le vie del centro. Che spasso! Noi della I G, insieme alla professoressa di lettere, avevamo selezionato alcuni brani tratti da due libri: «Storie della buonanotte per bambine ribelli» e «Storie per bambini che hanno il coraggio di essere unici» che parlano di personaggi di epoche differenti, come ad esempio: Lionel Messi, John Lennon, Galileo, Michelle Obama, Maria Montessori. C’era chi ascoltava con interesse le letture, chi un po’ meno e chi addirittura per niente. Inaspettatamente un signore ha preso un libro, inizialmente non capivamo cosa fosse, poi però ci siamo resi conto che era la Bibbia, questa non ce l’aspettavamo proprio, e ci ha letto una pagina di quello che è il suo libro preferito. Dopo aver letto a quasi tutte le persone della piazza ci siamo diretti verso un negozio di abbigliamento dove abbiamo cercato di coinvolgere commesse e clienti, mentre qualcuno di noi dava un’occhiata ai vestiti esposti. Abbiamo poi ripreso le nostre letture itineranti, fermando ogni tanto qualche passante o entrando in vari negozi e bar, dove siamo stati ascoltati con grande attenzione. L’ultima tappa è stata proprio in un bar, in cui abbiamo trovato un’ascoltatrice molto interessata, scoprendo poi che era la giornalista Sandra Amurri, che ci ha fatto molti complimenti. Come ringraziamento ad ogni persona che ci ascoltava abbiamo regalato un segnalibro con il logo #Ioleggoperché». Classe I G

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