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Dalle bilance alla moda, sguardo sul lavoro

IL GIORNO 8 novembre 2018 gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado di Campogalliano hanno incontrato quattro rappresentanti della Lapam, che hanno spiegato che un’impresa è un’organizzazione economica che produce beni o servizi. A Campogalliano ne sono presenti 968. I settori economici sono: i servizi, il trasporto, il turismo, il commercio, le costruzioni, la manifattura e l’agricoltura. Carpi si occupa della moda, Sassuolo è specializzato nella ceramica, Modena nella meccanica e Mirandola nel biomedicale. NEI giovani si cercano sia competenze tecniche specifiche che trasversali: lavorare in gruppo, flessibilità, lavorare in autonomia, trovare soluzioni e insieme scegliere la migliore, ascoltare, comunicare e comprendere almeno due lingue. Questo incontro ci ha fatto riflettere sull’esistenza delle imprese del nostro territorio e sulle competenze richieste per poter essere assunti. Ecco perché il giorno 20 novembre abbiamo visitato quattro aziende. NELLA prima,l’Abc bilance, il titolare ci ha mostrato gli utilizzi, le grandezze, la costruzione delle bilance e i cambiamenti che hanno subito nel corso degli anni. Il fondatore è Ilario Pietri. Le bilance sono per lo più tecnologiche e ogni anno se ne costruiscono circa 300 piccole e 40 grandi. L’azienda, oltre a produrre le bilance, è precisa nella taratura, tanto che lo Stato le ha rilasciato un certificato per controllare il buon funzionamento degli strumenti della pesatura. La seconda, la sartoria Adriana Mode, è un’azienda artigianale per vestiti su misura femminili, gestita da due sorelle. Per cucire i vestiti c’è bisogno di varie macchine e per individuare la taglia giusta usano manichini appositi. Ogni modello riprodotto è unico. La terza azienda, Baccarani macchine edili, si occupa della vendita e noleggio delle macchine. Le macchine provengono da un’azienda francese, Potain, le rielaborano e le rivendono in Italia. LA QUARTA azienda, Caseificio Quattro Madonne, si occupa della produzione del parmigiano reggiano ricavandolo tramite il latte di due diversi tipi di mucche: la frisone e la vacca rossa. Il nome del parmigiano reggiano deriva dall’insieme dei nomi di Parma e Reggio Emilia, perché all’inizio del ‘900 entrambe le città producevano il formaggio e per non avere conflitti l’hanno chiamato con i due nomi. L’incontro e la visita alle aziende sono stati molto interessanti per noi che dobbiamo scegliere la scuola superiore, soprattutto perché abbiamo appreso che anche nel nostro territorio ci sono tante possibilità di lavoro. Giulia Rizzitello, Chiara Ballestrazzi, Gaia Manzieri, Vittoria Borciani, Carlotta Zafferri, Ana Staicu, Alessandro Montanini, Federico Mussi, Yifan Yang, Nico Farini, Riccardo Benetti

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