Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

“La fin del mond” a Santa Colomba

QUANDO in classe è passato il comunicato che raccoglieva adesioni per un’esperienza teatrale con gli ospiti del Consorzio Sociale Santa Colomba, ci siamo incuriositi ma eravamo anche un po’ perplessi perché non avevamo capito benissimo di cosa si trattasse... molti di noi, infatti, non conoscevano neanche la struttura, ma abbiamo aderito per fare una nuova esperienza che con il passare del tempo si è rivelata molto coinvolgente. Al primo incontro la professoressa Pacifico, il regista Vito Minoia e l’aiuto regista Romina Mascioli ci hanno spiegato che avremmo collaborato con gli anziani ospiti della casa di riposo Santa Colomba, avremmo recitato con loro per la realizzazione di uno spettacolo finale da mandare in scena. CON QUELLI che erano per noi, all’inizio, dei perfetti sconosciuti, abbiamo svolto tanti esercizi per imparare ad improvvisare ed a stare sul palco; esercizi molto partcolari, necessari però per portare avanti uno spettacolo a volte estemporaneo... abbiamo anche assimilato tecniche per recitare senza parole usando soltanto gesti ed espressioni del viso. Abbiamo svolto gli incontri di pomeriggio, nella nostra scuola, a Santa Colomba e poi, per le ultme prove, al teatro ‘La piccola ribalta’ in via dell’Acquedotto, lo stesso in cui ci siamo esibiti la sera del 26 aprile nello spettacolo ‘La fin del mond’. Non potremo mai scordare le emozioni provate, lo scroscio fortissimo di quegli applausi di un pubblico positivamente sorpreso... ma soprattutto non scorderemo la gentilezza e la dolcezza nei nostri confronti di tutti gli anziani, compagni di un’avventura autentca. NON DIMENTCHEREMO mai Carlo, un uomo vivace e pieno di umorismo di una novantina d’anni che ha accompagnato il nostro percorso suonando la fisarmonica. Non dimenticheremo tutti gli insegnamenti di Luisa la ballerina, Nadia la cantante e della grande attrice e Lea che dal suo trono a rotelle recita come se l’avesse fatto da tutta la vita, come se fosse stato sempre il suo mestiere. Ma forse la cosa che ci è piaciuta di più di questa nostra esperienza è stata quella di vedere come persone anziane sappiano giocare e sappiano anche divertirsi anche senza cellulari, tablet o computer. Ci hanno mostrato un modo diverso di stare nel mondo, un modo non tecnologico, ma fatto di relazioni umane, di emozioni reciproche, di parole, sensazioni ed emozioni. Luis Misael, Martinez Guerrero, Luca Serafini, Nicola Sordoni, classe IE

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