Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

e fare da ciceroni ai turisti»

IN FAMIGLIA abbiamo una tradizione: visitare luoghi e località nelle giornate del Fai. A casa ho una scatolina di legno dove custodisco le varie spillette Fai che danno come omaggio quando si visita un luogo. La mia collezione si è arricchita di quella verde chiaro con su scritto «Apprendista cicerone» e sotto «Fai». Quest’anno ho partecipato alle Giornate di Primavera del Fai assieme a dieci compagni di classe B, e a buona parte della I C del comprensivo Vincenzo Monti di Pollenza. Nel prepararci ci hanno aiutato le professoresse Sabrina Ricciardi e Floriana Menichelli. Senza di loro tutto questo non sarebbe stato possibile. È stato un onore indossare la «divisa» da guida, la spilletta del Fai, il tesserino con nome e cognome e il microfono per farmi capire meglio dai visitatori. I turisti mi guardavano con rispetto e ammirazione come se fossi stata un adulto, dalle competenze superiori alle loro. Noi ci siamo mostrati consapevoli di quanto stavamo facendo, preparati, intelligenti e capaci di svolgere il lavoro assegnatoci. Ci siamo preparati per essere guide Fai del Palazzo Ricci Petrocchini di Pollenza. Il tutto è stato ancora più bello perché non ero da sola durante la visita, ma ci eravamo organizzati con un «aprifila» un «chiudi fila» per ben indirizzare i visitatori all’interno del Palazzo, mentre con la mia compagna Elisa abbiamo illustrato la storia dei Ricci Petrocchini e le caratteristiche dell’omonimo edificio. Ci siamo aiutati a vicenda, è stato un bel lavoro di squadra. Poi ovviamente ci sono stati momenti durante i quali temevo di dimenticare qualcosa, di dire parole sbagliate. Ma fortunatamente era solo ansia, sono riuscita a contenerla e tutto è andato bene. Durante la giornata di domenica, attendendo il mio turno, assieme ad Elisa e Giorgio (un altro mio compagno di classe), ho visitato lo Studio Failla e la sala delle Incisioni, altri due luoghi magnifici del circuito Fai a Pollenza, ricchi di testimonianze. Bisogna custodire tutto questo nel migliore dei modi. Ammiro l’attuale proprietario dei tre edifici (Palazzo Ricci Petrocchini, Studio Failla e Sala delle Incisioni) perché ha restaurato le tre strutture fedelmente e con cura. Mi piace molto l’associazione del Fai perché permette alle persone di visitare luoghi a volte dimenticati ma magnifici, così da ampliare la propria conoscenza e capire meglio il luogo in cui vivono. Sono onorata di aver fatto parte del Fai per un giorno e di aver contribuito alla riuscita delle Giornate di Primavera. I miei genitori sono stati fieri di me, come lo sono stata io di me stessa, le professoresse di noi studenti. Sara Di Litta, III B

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