Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Una voce che ha rotto il silenzio

IL SILENZIO può essere assordante, può fare male. Può rinchiuderci in un mondo lontano dove la luce del sole non arriva, può isolarci da tutto ciò che esterno, dalle persone che ci circondano, può allontanarci dalle persone che amiamo, può risucchiarci in una spirale potente che ci trascina a fondo e ci tiene incatenati. Il silenzio fa paura. Questo silenzio Mario (nome di fantasia per tutelarne la privacy) lo conosce bene, per troppo tempo la sua voce si è persa ed è rimasta strozzata nella sua gola, per poi uscire acuta e straziata in un urlo sofferente di dolore. Quel senso di vuoto e di paura per Mario oggi non c’è più. L’8 maggio, i ragazzi delle classi terze di Regnano e Viano dell’Istituto Comprensivo Toschi» hanno assistito alla presentazione di un suo libro alla biblioteca comunale. Fin da subito, è stato chiaro che questa non era una presentazione come tutte le altre, perché il suo autore è davvero straordinario. Si tratta di un ragazzo affetto da autismo, patologia che per anni gli ha impedito di uscire allo scoperto, far sentire la sua voce al mondo e mostrarsi per ciò che è realmente: un ragazzo dalla sensibilità profondissima e dall’animo di poeta. Nel 2000, Mario scopre la scrittura facilitata, un’alternativa al linguaggio verbale e in quel momento tutto cambia. Il libro non è altro che una raccolta di pensieri sparsi, poesie, aforismi che sono stati scritti da lui nel corso degli anni. Il titolo del volumetto deriva dall’abitudine del suo autore di tenere sempre in mano e di giocare con i tappi di sughero che per lui rappresentano una valvola di sfogo e un modo per calmarsi. Durante l’incontro, Mario ha lasciato noi senza parole, mentre lui invece ci parlava benissimo. Non importa se tramite la scrittura a computer e non col linguaggio verbale. Ha risposto alle nostre domande e ci ha fatto conoscere un poco di sé e della sua storia. Classe III C Regnano

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