Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Genitori, date l’esempio e leggete

LA STORIA vera e propria è iniziata quando l’uomo ha imparato a scrivere, ad esprimere i propri pensieri e i propri sentimenti non solo attraverso parole e segni, ma anche mediante la scrittura, un’arte che risale al 3200 a.C., nata in Mesopotamia con l’invenzione dei caratteri cuneiformi. Può una pratica così antica scomparire nell’arco di pochi anni? Forse. Secondo alcuni, un tempo, specialmente nell’epoca dei nostri nonni, si leggeva molto di più rispetto ad oggi; infatti ora i giovani sono sempre online, sui social e più in generale sempre al cellulare, perfino se hanno voglia di leggere un libro preferiscono farlo attraverso un dispositivo elettronico e per questo si sta forse perdendo la magia di sfogliare le pagine e sentire l’odore di un buon romanzo. Altri pensano che la qualità dei libri sia peggiorata col passare degli anni, che adesso chiunque possa diventare uno scrittore di successo senza meritarlo e che invece, persone dotate di notevoli capacità letterarie non siano prese in considerazione, per questo motivo credono che i romanzi di oggi siano solo commerciali e privi di contenuti, inoltre non eccellono in originalità e qualità della scrittura e quindi non sono affatto paragonabili a quelli «di una volta». C’è, invece, chi afferma che ci si debba semplicemente mantenere al passo con i tempi, poiché la scrittura sta solo evolvendosi e che questo sia un chiaro segno del progresso umano, pertanto ritengono che il cambiamento non sia un giusto motivo di critica, bensì un valore aggiunto alla letteratura moderna. Se ai giovani del nuovo millennio non piace leggere, a nostro parere, è per via dei genitori che, nonostante cerchino di far appassionare i propri ragazzi alla letteratura, non sono loro d’esempio; infatti anche essi spesso non leggono come pretendono dai figli. UN ALTRO motivo dell’allontanamento degli adolescenti dai libri può anche essere dovuto alla scarsità di quest’ultimi nelle loro abitazioni. Noi siamo dell’idea che leggere sia molto importante, soprattutto per i giovani, poiché stimola e apre la loro la mente al mondo che li circonda, insegna che nulla è impossibile, allena l’immaginazione e permette loro di viaggiare mediante il pensiero, inoltre, spesso, riescono a rispecchiarsi nei personaggi con i quali condividono situazioni ed emozioni e questo li fa sentire compresi, a differenza della realtà nella quale non riescono ad integrarsi e sentirsi accettati. Sara Belardinelli Esmeralda Romani IIIA

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