Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Ecco la moderna caccia al tesoro

LA SCUOLA va supportata con le nuove tecnologie ed è giusto che gli studenti, per essere culturalmente preparati al futuro, lavorino utilizzando una serie di strumenti semplici, divertenti e facilmente accessibili per essere formati sui concetti di base dell’informatica come il coding e il QR code. Il coding aiuta a pensare meglio e in modo creativo, stimola la curiosità attraverso quello che apparentemente può sembrare solo un gioco, insegna a dialogare con il computer, a impartire alla macchina comandi in modo semplice e intuitivo. Il QR code è uno speciale codice, un quadrato composto da quadratini bianchi e neri disposti in modo differente, a seconda delle informazioni che contiene. Il suo nome, che deriva dalla lingua inglese, è la contrazione della frase Quick Response Code, che si può tradurre in italiano come Codice a risposta veloce. Infatti è stato pensato per essere velocemente letto ed interpretato tramite la fotocamera di un telefono cellulare (prima), di uno smartphone o di un tablet (poi), e di contenere al suo interno più informazioni di un codice a barre. Per aiutarci a costruire un pensiero creativo e per stimolarci ad apprendere, la nostra scuola ci propone attività davvero molto coinvolgenti, interessanti e sempre più costruttive. Quest’anno, per esempio, abbiamo avuto la fortuna di lavorare al progetto «Una città per giocare-A caccia di QR code» patrocinato dal Dipartimento per le pari opportunità. Tale lavoro ha visto coinvolti in attività pomeridiane gli alunni delle classi prime i quali hanno creato una moderna caccia al tesoro per le vie della città. La chiave di accesso alle varie tappe è proprio il QR code, quindi, tutto ciò che c’è da fare per partecipare sarà scaricare un’app che possa leggere i dati nascosti nel codice e poi inquadrare il QR code con una fotocamera. Si scopriranno così i luoghi più significativi e caratteristici di Civitanova. Certamente l’obiettivo di tale attività non è stato formare naturalmente dei futuri programmatori, ma avvicinare ogni alunno al pensiero computazionale, che è la capacità di risolvere problemi, anche complessi, applicando la logica e ragionando passo passo sulla strategia migliore per arrivare alla meta. Linda Gaetani, Gioia Perini III E

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