Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Come sconfiggere ‘La bestia nel cuore’

ROBERTO Anteghini, ex tossicodipendente e autore del romanzo autobiografico intitolato «Salvato da un maledetto destino», si è impegnato a raccontare la sua storia agli alunni di tutte le scuole secondarie di primo e di secondo grado della regione Marche. Per estendere a più persone il suo messaggio ha deciso di proporre un musical, ideato da Anita Mancini, con la regia di Carla Rossetti. Lo spettacolo, libera rilettura della fiaba «La bella e la bestia», si intitola «La bestia nel cuore». La rappresentazione ha avuto luogo al cineteatro Valdaso di Pedaso, lo scorso 7 aprile. L’inizio dello spettacolo è stato preceduto da un dialogo tra Roberto Anteghini e Anita Mancini, promotrice e presentatrice della serata, seguita dall’intervento di alcuni personaggi importanti nel contesto regionale, tra i quali il vescovo di Ascoli Piceno, monsignor D’Ercole. Il vicesindaco del comune di Pedaso, Carlo Maria Bruti, e l’assessore alle Politiche sociali e ai servizi scolastici, Maria Grazia D’Angelo, hanno ringraziato per questa iniziativa così significativa. Hanno partecipato allo spettacolo alcuni giovani musicisti del Conservatorio Pergolesi e le ballerine della scuola di Danza Royal Accademy, entrambi di Fermo: in tutto sono stati coinvolti 33 ragazzi, tra attori, ballerini e musicisti. La trama dello spettacolo, rispetto alla storia originale, è stata molto rivisitata. Il musical narra di un principe abituato alla sontuosa vita di palazzo, alle numerose feste con i migliori ospiti e migliori regali. Una sera, a una delle sue feste, conobbe l’eroina, rappresentata da una donna provocante che ingannò il principe Vincent e si impossessò del suo cuore. Il principe, assumendo quella sostanza e stravolto dai suoi effetti «stupefacenti» cadde a terra privo di sensi, ma al suo risveglio, anche se ancora provato dall’esperienza della sera precedente, conobbe Bella, una ragazza generosa e solare, figlia del suo maggiordomo, di cui si innamorò all’instante. Grazie a lei si fece curare e riprese a seguire i suoi sogni con l’entusiasmo con cui li aveva perseguiti da bambino, quando c’era sua madre a incoraggiarlo. La serata si è conclusa tra gli applausi di un pubblico numeroso, soddisfatto e grato per questo spettacolo originale, semplice ma ben realizzato e così importante per lo scopo sociale che si è prefissato. Classe III A

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