Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

«Non ci sono mura senza comunità»

DOPO gli eventi sismici del 2016 e del 2017 abbiamo visto quante persone sono disposte ad aiutare e per sapere ciò che è stato fatto per il nostro Comune abbiamo invitato a scuola il sindaco, Augusto Curti, che ci ha parlato della grande solidarietà che ci ha coinvolto. Force non è stato tra i comuni più danneggiati, ma il primo cittadino ci ha detto che tanti comuni e associazioni di volontariato hanno fatto delle donazioni o hanno deciso di costruire delle strutture di cui eravamo stati privati. «Per esempio la Croce Rossa, con le donazioni ricevute per il terremoto, sta approvando il progetto per una nuova struttura socio-sanitaria. Poi vicino alla scuola (via Bramante) si sta costruendo uno stabile, finanziato dalla Caritas, che diventerà un luogo ricreativo a disposizione del comune e della parrocchia. Un’altra opera è stata finanziata dall’associazione Libera, dal comune di Senigallia e da RaiRadio2 che creeranno un oratorio nella frazione di Montemoro. Capite qual è l’obiettivo principale di queste donazioni? L’obiettivo di chi fa volontariato non può essere quello di mettere i soldi per ricostruire i muri, ma di creare le condizioni per cui una comunità possa ancora sentirsi unita e avere dei punti di riferimento. Per esempio l’edificio accanto alla scuola o le due casette donate dal Rotary e installate nel parco giochi sono dei luoghi dove potersi ritrovare, stare insieme, fare comunità. Con la ricostruzione noi dobbiamo ricostruire prima le comunità e poi potremo ricostruire tutto il patrimonio. Tutto il volontariato che ci ha coinvolto e tutto quello che ha fatto il volontariato per noi è fortemente incentrato su questi temi, cioè di far sì che le comunità non si disgreghino, quindi di ricostruire prima le comunità e la vita comune e poi gli immobili». COL SINDACO abbiamo ricordato anche la donazione dei genitori dell’Isc di Grottammare che con un mercatino hanno raccolto dei fondi per donare degli arredi per la nostra scuola. «Vedete, ragazzi, dietro tutte queste risorse c’è un lavoro enorme, l’importo della donazione non conta, perché quello che conta è sapere di non essere soli e noi, grazie al grande spirito di solidarietà, non abbiamo mai avvertito il sentimento della solitudine, non ci siamo sentiti soli e grazie a tante persone possiamo far sì che la nostra comunità non si fermi e vada avanti solida e sicura».

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