Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Mirandolina donna moderna

PARTENDO dal presupposto che attualmente viviamo in un’epoca in cui il mondo femminile è caratterizzato dalla voglia di mettersi sempre di più al centro dell’attenzione, di mostrare alla società il proprio valore e ruolo che in passato è stato messo in ombra da una mentalità chiusa e maschilista, la figura goldoniana di Mirandolina è più che mai vicina alla donna odierna. La locandiera di Goldoni è una donna fiera, indipendente, orgogliosa, tenace, soprattutto libera di donare il suo cuore scegliendo consapevolmente, rompendo gli schemi di un’epoca in cui prevaleva la superiorità della figura maschile su quella femminile che, quindi, doveva assoggettarsi a qualsiasi sua decisione. Nel Settecento una donna come Mirandolina, sicuramente, avrebbe potuto scandalizzare la società e infastidire non poco l’autorità maschile. Ciò che fa riflettere e lascia perplessi, è che quotidianamente i giornali e i telegiornali continuano a raccontare storie di donne che vengono maltrattate, uccise e minacciate da uomini che non accettano le scelte che loro liberamente fanno. E’ scandaloso che in questa parte del mondo occidentalizzato, che si fa fregio della sua emancipazione, che condanna fortemente culture che vedono ancora le donne segregate, sottomesse, prive di ogni forma di libertà (compresa quella di poter scegliere marito) ci siano ancora uomini che potrebbero scambiare l’autonomia di ‘Mirandolina’ come un voler ‘dettar legge’. I corteggiatori della locandiera: il conte d’Albafiorita, il marchese di Forlipopoli, il cavaliere di Ripafratta, «il disprezzator delle donne» per eccellenza, sono affascinati dallo spirito libero di questa donna. Non provano a cambiarla, a sottometterla, anzi, al contrario, sono affascinati anche dai suoi ‘giochetti’ di furbizia, di civetteria ed accettano con rassegnazione la scelta che fa di sposare il suo fedele servitore Fabrizio. Mirandolina, esempio di donna estremamente emancipata ed attuale, chiama l’uomo a riflettere e a porsi una serie di domande: Che uomo è colui che con prepotenza vuole essere unico ed esclusivo nella vita della sua donna? Perché la donna deve essere oggetto di possesso e gelosia? Concludiamo: «voglio usar tutta l’arte per vincere, abbattere e conquassare quei cuori barbari e duri che son nemici di noi, che siamo la miglior cosa che abbia prodotto al mondo la bella madre natura». Classe II D

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