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Le mini-guide del Fai accolgono i turisti

GLI ALUNNI della classe prima della scuola media di Ponzano di Fermo, nei giorni 24 e 25 marzo 2018, sono diventati «mini-guide» nel proprio paese grazie al Fai (Fondo Ambiente Italiano). L’organizzazione, nata nel 1975 ha come finalità la scoperta, la tutela e la valorizzazione delle bellezze artistiche e naturali del nostro Paese. Proprio in questo contesto si inseriscono le «Giornate Fai di primavera» durante le quali è possibile visitare luoghi storici che sono poco valorizzati e restano chiusi per la maggior parte dell’anno. Per questa edizione anche i nostri amici della classe I C sono entrati nei panni di «piccoli Ciceroni» e hanno guidato i numerosi turisti intervenuti alla scoperta delle bellezze artistiche e naturali di questo angolo di territorio fermano, rendendosi disponibili a fornire ai turisti tutte le spiegazioni e notizie richieste. In questo compito sono stati aiutati e coadiuvati dagli insegnanti Ficcadenti e Di Nicolò che hanno lavorato in classe per il reperimento delle informazioni riguardanti i monumenti di Ponzano e si sono avvicendati nelle due giornate di apertura dei monumenti. Durante la nostra mini intervista i ragazzi ci hanno raccontato che il lavoro di preparazione è stato molto interessante perché ha permesso di scoprire una parte della storia del paese a loro sconosciuta. Per quanto riguarda invece le due giornate di attività, ci hanno confessato che dapprima erano emozionati e ansiosi, ma poi si sono tranquillizzati. Infatti, dopo l’iniziale momento di imbarazzo e insicurezza, si sono sentiti stimolati e incoraggiati dall’interesse mostrato dai visitatori, che hanno rivolto molte domande e li hanno seguiti con partecipazione nel breve tour dei monumenti ponzanesi. I turisti hanno avuto modo di ammirare la Chiesa di Santa Maria, la chiesa di San Marco e il Castello, che sono tra i monumenti più antichi della cittadina. Secondo quanto riferito, il monumento che ha destato maggiore interesse è stato senz’altro il Castello. I ragazzi ci hanno spiegato che tutti i castelli, in passato, avevano il ponte levatoio mentre questo era un’eccezione. Aveva due entrate: una principale ed una destinata ai contadini. Nell’entrata più grande facevano bella mostra di sé tre scudi che rappresentavano appunto i castelli di Ponzano, di Torchiaro e di Capparuccia. I ragazzi sono stati molto orgogliosi del successo ottenuto e si dicono disponibili a ripetere l’esperienza. Classe III C

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