Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

«È un camorrista, ma rimane mio papà»

NELLA mattinata dello scorso 17 aprile, nell’aula magna della nostra scuola, alla presenza del sindaco Paolo Colli, si è svolto l’incontro con Alessandro Gallo: scrittore, attore, editore e regista, che ha parlato del suo nuovo romanzo «Tutta un’altra storia». Il libro presenta uno spaccato umano e sociale delle periferie di Napoli, ben conosciute dal 31enne autore perché originario di uno dei quartieri napoletani più disagiati e problematici, il Rione Traiano. Alessandro Gallo scoprì a diciotto anni la collusione del padre con la camorra. Quando il padre venne arrestato per spaccio e detenzione di stupefacenti Alessandro aveva solo 17 anni. Nel settembre del 2005 si trasferì a Bologna dove iniziò a lavorare nel campo dell’educazione alla legalità con progetti di teatro civile. Da qui Alessandro inizia a raccontare la sua terra e nel 2011 fonda un’associazione no profit chiamata Caracó, dove ha iniziato a produrre libri trasformandosi in un vero e proprio editore. Essere figlio di un camorrista non ha infangato la sua esistenza. Lui non ha mai condiviso la scelta del padre ma non l’ha mai abbandonato perché «rimane mio padre» così come dice ai ragazzi. Per il suo impegno nel teatro di impegno civile nel 2014 ha ricevuto la Medaglia d’argento al valor civile, «Premio Carlo La Catena». Il suo ultimo lavoro però è un libro, «Tutta un’altra storia», che racconta la storia di tre giovani Diego, Raffaele e Catia che diventano amici tra i banchi di scuola. Purtroppo ad unirli non saranno le interrogazioni e le feste tra compagni ma un terreno di crescita comune: la Napoli odierna, quella delle sale giochi e della paranza, dei primi furti, dei brani neomelodici cantati a squarciagola. Ma una speranza ci sarà per loro: una donna di nome Asia che, grazie al suo teatro, sarà una presa di coscienza per coloro che vorranno un riscatto personale e sociale. Classe IIC

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