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Dagli sms agli errori di punteggiatura

QUEST’ANNO si festeggiano i 20 anni dall’avvento degli Sms, una delle forme di comunicazione più utilizzate nell’età moderna, anche detta l’età tecnologica, dove i devices la fanno da padroni. Un problema legato a questo tipo di comunicazione è la mancanza dell’uso della punteggiatura, o spesso il suo utilizzo scorretto e scarso. La punteggiatura negli Sms viene poco usata o addirittura rimossa, perché i messaggi servono per comunicare un testo velocemente, senza curarsi della forma espositiva; ne deriva che spesso anche nella scrittura tradizionale si fanno gli stessi errori, per abitudine. Riflettere, rileggere il testo e rendersi conto se effettivamente si è riusciti a comunicare ciò che si voleva è diventata una cosa poco importante, mentre dovrebbe essere fondamentale. È stato recentemente intervistato Andrea Vitali, un famoso scrittore italiano, a cui è stato chiesto il parere riguardo alla punteggiatura e il suo uso, nonché il modo in cui lui stesso utilizza i segni di punteggiatura. Vitali ha detto che la punteggiatura nel tempo è cambiata e con esso il modo di utilizzo, ma questo non vuol dire che può venire omessa nei testi. Anche gli scrittori però a volte hanno dubbi sull’uso corretto della punteggiatura e possono anche avere delle preferenze di utilizzo. Ad esempio, lo stesso Vitali ha ammesso che spesso si rende conto di utilizzare troppe virgole, oppure si accorge di aver usato i tre puntini in un modo che non è completamente coerente con il tipo di testo in questione (lo scrittore Luca Goldoni ha affermato che utilizzare i tre puntini in testi gialli o in parti di tensione in un brano, va a sminuire la sensazione di ansia che si è creata nel lettore, perché i tre puntini sono un’anticipazione di qualcosa di improvviso che sta per succedere). Ma come si può fare per cercare di non fare errori di punteggiatura? Il consiglio che si dovrebbe seguire è quello di scrivere frasi brevi, che rendono chiaro e comprensibile lo scopo del testo; in questo modo si diminuisce la necessità di usare la punteggiatura, che in una frase più lunga è presente in maggior quantità. Questo non vuol dire che usando frasi brevi la punteggiatura va eliminata, ma va semplicemente meno utilizzata. La punteggiatura è una sorta di metafora per la vita, che spesso noi viviamo senza fermarci un attimo, in mezzo alla confusione (come una frase senza virgole), senza pause di riflessione (senza punto e virgola) e, a volte, senza spiegazione (senza i due punti). Giovanni Di Matteo IIIB

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