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Etica e passione: ‘Coltivi Amo l’orto’

OGGI SI guarda con molto interesse  all’agricoltura biologica che rispetta l’ambiente e non utilizza prodotti chimici, difende e preserva la  biodiversità. Di questi temi hanno parlato Yuri Marchionni e Isabella Cocci agli alunni delle classi prime  nell’incontro che si è tenuto a scuola. I due coniugi, che vivono nella Valle dell’Aso, hanno presentato agli studenti il progetto della microfattoria «rASOterra», da loro avviato circa sette anni fa con l’obiettivo di diffondere la cultura del «fare» agricoltura in maniera etica e sana, applicando i principi organici rigenerativi e bio-intensivi, in modo da non compromettere la salute del suolo, rigenerandolo mentre lo si coltiva. La loro fattoria si ispira all’idea di «permacultura»: con questo termine si intende uno stile di vita basato su tre principi: la cura della terra, l’attenzione per il benessere della persone e la condivisione del sapere. Per fare un’agricoltura in modo sano ed etico, infatti, è importante rispettare il valore della terra e della persona, ma soprattutto diffondere le proprie conoscenze, la propria cultura: se un agricoltore ha scoperto un nuovo metodo per coltivare in modo più efficiente, è giusto che lo condivida con gli altri coltivatori.  L’incontro si inserisce nel progetto ‘Coltivi Amo l’orto’ che vede impegnati gli alunni dell’Istituto comprensivo Rodari Marconi nella realizzazione di orti scolastici. La scuola per questa iniziativa ha ricevuto un contributo economico dall’Assam, l’Agenzia per i servizi nel settore agroalimentare delle Marche, un ente pubblico che lavora in campo agronomico per difendere la biodiversità e diffondere un’agricoltura biologica e sostenibile, a basso impatto ambientale. Un importante supporto è stato dato anche dall’associazione di quartiere San Filippo che, ha messo a disposizione alcune attrezzature necessarie per coltivare l’orto ed ha aiutato gli alunni nella pulizia del giardino della scuola e nella preparazione del terreno. Per far meglio comprendere ai ragazzi l’importanza di un’agricoltura rispettosa della salute e dell’ambiente, il progetto ha previsto altri due incontri, con Edoardo Antonelli, coltivatore che applica i principi dell’agricoltura biodinamica e Bruno Amurri, dell’azienda agricola «il biologico di Livia» che parlerà dei grani antichi, delle farine e dell’alimentazione. Classe III A

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