Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

«Tra città e laghi. Che avventura».

LE PRIME della Bonifacio in viaggio di istruzione a Brescia e al lago d’Iseo. Ecco la cronaca di questa esperienza scritta dagli alunni della classe prima C AVVENTURA A BRESCIA Nei giorni scorsi siamo andati in gita A Brescia. Abbiamo visitato il centro storico della cittadina, il castello medioevale che la domina e il vicino lago d’Iseo – abbiamo fatto un giro in motonave – con il suo museo della rete. Per prima cosa siamo saliti a visitare il castello. Esso sorge sopra un colle, detto Cidneo, ed è collegato ai colli circostanti da vari ponti. Il castello di Brescia è detto anche ‘Falcone d’Italia’. E’ il secondo per grandezza in Europa. E’ un edificio ben conservato: nelle gallerie si possono riconoscere i punti da cui sparavano i cannoni. Terminata la visita, siamo scesi verso il centro storico, in cui abbiamo osservato la fontana scolpita della piazza principale, il Duomo nuovo, il Duomo vecchio – risalente all’anno 1000 – situato al suo fianco. Con una breve passeggiata abbiamo quindi raggiunto il tempio Capitolino, situato in piazza del Foro. Insieme all’anfiteatro romano a forma di mezza luna e ai resti del Foro cittadino, esso costituisce il più importante complesso di rovine e resti di edifici pubblici d’età romana nell’Italia Settentrionale Gaia Borgato, Emanuele Capocchiano, Elena Fotia, Edoardo Gardina, Gaia Milan, Luca Rossi, Andrea Santinato, Giorgia Sponton, Luca Visentin IL LAGO D’ISEO Durante il viaggio di istruzione abbiamo fatto il giro del lago d’Iseo e delle sue tre isole. La motonave non era grandissima, ma aveva una parte scoperta che ci ha permesso di guardare l’ambiente circostante. Il capitano ci ha spiegato, attraverso gli altoparlanti, la storia di ciò che stavamo osservando durante il tour. Il lago d’Iseo è un bacino lacustre. E’ posto in fondo alla Val Camonica. Ha come principale immissario ed emissario il fiume Oglio. La sua forma allungata dipende dal fatto che è nato in corrispondenza di valli profonde. Ospita la più grande isola lacustre naturale dell’Italia. E’ stata una bellissima esperienza. Armando Anescu, Melissa Begu, Gabriele Fataj, Mattia Forestieri, Samuele Roccato IL MUSEO DELLA RETE Durante la navigazione abbiamo effettuato due soste, nel centro di Monte Isola e a Sulzano. In questa cittadina siamo entrati a visitare il Museo della Rete. Al suo interno dapprima abbiamo visto un ponticello che separava l’ingresso dalla stanza principale; dopo aver oltrepassato il ponticello abbiamo notato una barca al centro della sala, che metteva in mostra reti da pesca di tutti i tipi. La signora che ci ha fatto da guida ci ha raccontato del passaggio dalla tessitura a mano tipica dell’isola a quella a macchina. Oggi solo poche donne del luogo possiedono l’abilità necessaria per annodare reti velocemente e perfettamente e tra loro la più giovane ha cinquant’anni. Il museo è annesso ad una fabbrica che produce ed esporta reti di ogni genere. Tessono anche reti sportive, come quelle da pallavolo, basket, calcio, anche per eventi come i mondiali e per squadre come Inter, Juventus e Milan, Bayern Monaco e Atletico Madrid. Al termine del percorso abbiamo visitato uno spaccio aziendale dove vendevano amache, borse e corde per saltare e molti altri oggetti fabbricati in rete. Questa esperienza è stata molto istruttiva per tutti noi. Andrea Cavallaro, Alice Fioretti, Gaia Giacobbe, Michele Rizzo, Luana Ruzzon, Aurora Taschin

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