Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Oltre allo shopping, una porta sullo spazio

ADORO i centri commerciali, luoghi dello shopping e del tempo libero come, per esempio, il «Cuore Adriatico». Attualmente sono molto richiesti dai cittadini perché più «comodi» rispetto a vari piccoli negozi sparsi per le vie della città. Mi spiego meglio: nei centri commerciali possiamo trovare negozi di vario genere vicini, così da impiegare meno tempo per spostarci da uno all’altro senza utilizzare mezzi di trasporto così da non inquinare l’ambiente. In contrapposizione troviamo varie attività caratteristiche del luogo che però, in genere, sono di piccole dimensioni e, a volte, hanno dei prezzi un po’ più alti proprio perché la clientela preferisce andare nei centri commerciali. Quindi quei pochi acquirenti devono pagare di più così che il proprietario non vada «in rosso». Per questo vorrei che nei centri commerciali ci fosse un’area dedicata proprio alle piccole attività e ai locali tipici del luogo come ristoranti che cucinano piatti della sola tradizione. Il futuro di questi edifici è difficile da immaginare anche perché le tecnologie avanzano ad un ritmo velocissimo. Però la mia immaginazione mi proietta in una struttura magnifica, gigantesca e con molti piani. Al suo interno ci sono vari reparti. Quello dei ristoranti e pizzerie, vestiti e scarpe, smalti e make-up... . Il primo piano è quello dove ci sono le attrattive per bambini e uffici, nel secondo, invece, le piccole attività di cui vi parlavo prima e in quelli successivi tutti gli altri grandi negozi. All’ultimo piano, ci saranno piscine, spa e dei saloni per eventuali fiere. Però ci sono anche numerose novità futuristiche. Per esempio, oltre alle scale mobili e ascensori, sono presenti, nell’edificio, delle piattaforme recintate per 1/ 2 persone. Queste «viaggiano» da un piano all’altro della struttura ma hanno una caratteristica particolare: sono dotati di una pulsantiera futuristica. Prima occorre cliccare il tasto del piano che si vuole raggiungere e automaticamente la pedana inizia a muoversi. Fino a qui sembrerebbe un normale ascensore però c’è una differenza: sulla pulsantiera ci sono anche due bottoni; uno per diminuire la velocità e un altro per aumentarla. Utile soprattutto perché credo che se oggi siamo tutti di fretta, figuriamoci in futuro. Poi non si paga nulla quando si esce dal singolo negozio, ma ciò avverrà quando si esce dall’intero centro commerciale. Infatti le porte dell’edificio scannerizzano tutte le persone che entrano o escono, mediante un sistema magnetico riconoscono i prodotti presi e prelevano i soldi dal proprio conto perché ognuno è in possesso di una tessera speciale. Se dovesse essere stata lasciata casa, non c’è problema. Infatti si ha la possibilità di andare agli uffici del centro commerciale e farne un’altra. Le porte dell’edificio sono anche in grado di capire se si è in possesso di armi o droga (se sì suona un allarme) per una maggiore sicurezza. Centri commerciali come questi ci saranno in tutto il mondo aperti 24h su 24. Quelli più all’avanguardia avranno anche una base all’esterno per fare viaggi turistici nello spazio o visitare altri pianeti come Marte. I centri commerciali del futuro daranno molto lavoro e renderanno felice la clientela. Sara Di Litta

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