Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Alla ricerca degli ebrei internati

QUALCHE MESE fa, in coincidenza con il Giorno della Memoria abbiamo deciso, insieme alle prof Bracci e Mase di italiano, di continuare la ricerca riguardante una famiglia ebrea internata a Pennabilli, di nome Schwarz, già iniziata dagli storici Lidia Maggioli e Antonio Mazzoni nel libro «Con foglio di via». Ci siamo accordati con Lidia e Antonio per proseguire la ricerca dei tre bambini dei coniugi Schwarz e conoscere la loro storia. I genitori internati, avevano inviato i figli a Londra per salvarli, ma di loro si erano perse le tracce. Poichè nelle nostre classi avevamo parlato dei Kindertransport, cioè trasporti di bambini ebrei organizzati da associazioni e privati inglesi per salvarli dalle persecuzioni naziste tra il 1938 e ‘39, abbiamo pensato che anche i tre figli fossero stati inviati a Londra in questo modo.Così le nostre prof hanno inviato delle mail al Kta di Washington Dc e all’Association of Jewish Refugees di Londra per chiedere informazioni e l’associazione AJR ha pubblicato sul proprio giornale un annuncio di ricerca che riportava così: «Laura Bracci è un’insegnante italiana e ricercatrice sull’Olocausto che con il suo team sta cercando notizie su Karl Schwarz e Margarethe Linser. La coppia aveva raggiunto Milano nel luglio 1939 senza i figli minorenni; è possibile che questi fossero stati mandati in Inghilterra tramite i Kindertransport». Mentre analizzavamo le fonti archivistiche riguardanti i coniugi Schwarz, abbiamo ricevuto due risposte da Londra da due informatori che avevano notizie dei tre bambini. Abbiamo così scoperto che i tre bambini, due maschi e una femmina, si sono salvati e che la donna è ancora viva. I tre figli hanno avuto moltissimi figli e nipoti e vivono tutti in Inghilterra. Attualmente stiamo cercando di contattare la figlia vivente per proporle di venire in Italia per un incontro pubblico a Pennabilli, dove i suoi genitori erano stati internati. Ringraziamo tutti i nostri collaboratori (Peter Lobbenberg, Tom Heinersdorff, Melissa Hacker) e i nostri prof per averci dato la possibilità di svolgere una ricerca storica reale. Pensiamo che sia importante perché ci ha fatto riflettere sul modo di operare dei ricercatori, ci ha coinvolto direttamente in una storia familiare e personale, abbiamo ampliato le nostre conoscenze attraverso gli strumenti online comunicando in inglese, abbiamo conosciuto nuove persone con storie familiari diverse ma accomunate dalla tragedia della Shoah e della seconda guerra mondiale. Vi invitiamo a visitare il nostro blog: «searchingschwarz.blogspot.it» per seguire i passi della nostra ricerca! Classe III E

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