Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

La vacanza? Sì, ma sostenibile

ROMA, Milano, Londra, Parigi, New York: ecco alcune delle mete turistiche più visitate al mondo grazie al loro patrimonio artistico e culturale. Il settore turistico sembra non aver risentito della crisi economica mondiale. Ciò rappresenta certamente un toccasana per l’economia, ma spesso diventa un problema per l’ambiente e per il nostro pianeta. Il turismo di massa, infatti, se non adeguatamente controllato, può causare inquinamento e degrado ambientale, compromettendo il patrimonio ambientale e naturale delle località più frequentate. L’eccessivo flusso di turisti può avere effetti negativi sul paesaggio e sul consumo di risorse naturali, causare inquinamento e produzione dei rifiuti, con conseguente distruzione di coste e di habitat naturali. Migliorare questa situazione è possibile, cambiando abitudini e iniziando a viaggiare in modo più ‘leggero’, aiutando così l’ambiente. Ecco perché negli ultimi anni è cresciuta in modo significativo l’attenzione verso il cosiddetto ‘turismo sostenibile e responsabile’. Questo rappresenta un nuovo modo di concepire la vacanza, nel rispetto dell’uomo e della natura, abbracciando i valori della sobrietà e preservando il contesto ambientale, sociale, economico e culturale della località che si visita. Ecco alcuni comportamenti virtuosi che ogni viaggiatore dovrebbe mettere in atto per diventare un eco-turista: per gli spostamenti, prediligere il treno, la bicicletta o utilizzare mezzi collettivi ed ecologici, in modo da ridurre le emissioni di CO2. Come souvenir scegliere prodotti artigianali o specialità gastronomiche locali, in modo da sostenere l’economia del territorio ospitante. Alloggiare e mangiare in hotel, agriturismi, B&B e ristoranti costruiti con criteri ecologici e con menù bio e a Km zero. Contribuire alla raccolta differenziata producendo meno rifiuti Anche intorno a noi, anche qui a Reggio Emilia, ci sono luoghi meravigliosi, per cui non è necessario andare lontano per trovarli: parchi naturali, percorsi nei boschi e in aree protette, ‘cammini’ come la Via Francigena. Allora, pronti per partire? Ricordiamoci però di mettere in valigia, oltre alla macchina fotografica, la responsabilità e il rispetto per l’ambiente che ci circonda. Tommaso Pastorelli II C

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