Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Studenti ‘sceriffi’ a servizio degli anziani

IL 2 MAGGIO si è tenuto il terzo e ultimo incontro delle classi prima e seconda con il maresciallo dei carabinieri Antonio Castaldo per il Progetto legalità. Il primo appuntamento è stato sviluppato intorno al tema del bullismo e del cyber bullismo, il secondo sulle truffe contro le fasce ‘deboli’. Ci è stato anche raccontato un episodio in cui una signora anziana è stata chiamata da una persona che si è spacciata per il figlio fuori casa per lavoro. Nel corso della telefonata il presunto figlio ha chiesto all’anziana 5000 euro e le ha riferito che sarebbe passato un suo amico a ritirare i soldi. Dopo aver dato i soldi a chi si era presentato a casa della signora, quest’ultima ha richiamato il figlio per avvisarlo, ma questi non sapeva nulla della richiesta. La donna, infatti, era stata truffata e non si era accorta che la persona con cui aveva parlato al telefono non era il figlio, ma un malfattore che aveva approfittato del suo amore materno. Spesso gli anziani sono soli e facili prede di truffatori, perciò ci è stato chiesto di prenderci cura e avvertire i nonni, i nostri vicini più grandi, di questi pericoli. Durante l’ultimo incontro abbiamo trattato l’argomento del rispetto per il bene comune. «Un bene comune – ci hanno spiegato i carabinieri – è una cosa a disposizione di tutti, da utilizzare conformemente al suo scopo e da tutelare legalmente. Dobbiamo, quindi, essere attenti a non sfruttarlo negativamente e ad averne cura». Durante la giornata abbiamo messo in scena una situazione in cui era stato danneggiato un bene comune (la fontanella fuori dalla scuola). Gli alunni di prima hanno interpretato i danneggiatori, mentre, sulla base di alcuni indizi forniti dalla storia, gli studenti di seconda hanno dovuto indagare. Analizzando i dati e gli alibi dei personaggi, gli investigatori sono giunti a una conclusione, errata. I militari si sono comunque complimentati con noi per la nostra attenzione e collaborazione e ci hanno spiegato il significato di questa esercitazione. Analizzare le situazioni è importante nella vita di tutti i giorni e, invece di arrivare a conclusioni affrettate, bisogna ragionare sulle circostanze. Ci è stato raccontato un episodio in cui, dopo una rapina in banca, un bambino di 10 anni ha riferito ai carabinieri di aver notato, pochi giorni prima, una macchina sospetta nei pressi della banca presa di mira. Risalendo alla targa del mezzo, i militari sono riusciti a rintracciare e arrestare i rapinatori. Occorre osservare ciò che accade intorno a noi e difendere i beni comuni. Anastasia, Andrea, Gessica IIA Giusi, Davide, Sara Eleonora IA

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