Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Negozi hi-tech e robot come commessi

TRA 10 o 20 anni i centri commerciali saranno differenti e così anche il Cuore Adriatico grazie alle nuove tecnologie. Una futura probabilità è quanto sta accadendo ad esempio a Tokyo, ovvero che a servirci sarà un robot. Oggi, passeggiando per il centro commerciale, spesso ci fermiamo davanti alle vetrine dove, osservando i vestiti, possiamo scegliere quale indumento comprare. Nel futuro immagino che i vestiti non saranno più disposti in banconi o appesi con grucce immersi fra tanti colori, ma saranno chiusi in scatole e, attraverso un tablet o un computer dove si inserirà il codice e la taglia del vestito che più ci aggrada, si potrà comprare ciò che si desidera. Sarà un po’ il ritrovo di ragazzi e adulti. Non troveremo solo i negozi ma anche locali dove conversare, ci saranno poltrone elettroniche per far stare più comodi gli anziani senza farli affaticare per spostarsi da un negozio all’altro. Ecco come se lo immaginano delle ragazze intervistate sul centro commerciale del futuro. «All’entrata di un negozio si dovrà passare il proprio cellulare su sensori così sanno chi sei. I prodotti li puoi scegliere dal telefono da dove prendono i soldi, a portarli sarà un robot o una consegna a domicilio». Un’altra ragazza lo descrive così: «Il futuro sarà costituito da un’unica stanza, qui troveremo un maxi schermo touch dove sceglieremo il negozio in cui vogliamo fare le spese, una volta selezionato il negozio si passerà alla scelta dei prodotti per poi acquistarli». Giulia Cattivera Iª C *** NEL FUTURO i centri commerciali avranno molti negozi, alle casse ci saranno robot parlanti, come aiutanti in giro per le boutiques ci saranno commessi umani. Poi in giro nella struttura ci sarà un trenino che porterà le persone qua e là per i negozi e, per non affaticare gli anziani con le buste della spesa, una parte del personale le porterà fino alle auto. Nel centro commerciale, i ragazzi che faranno acquisti, disporranno di sale giochi gratuite, gli anziani avranno negozi appositi per le loro esigenze e stanze dove rilassarsi. Ci saranno anche biblioteche dove sarà possibile leggere e sul tetto del centro commerciale in estate ci sarà un’enorme piscina con libero accesso per i clienti. Sempre in estate, invece di sprecare corrente elettrica per i condizionatori, ci saranno aree aperte e tante finestre per far circolare l’aria. I centri commerciali del futuro saranno così: ecologici, grandi e con tanto personale umano e robotizzato. Serena Ciarrocca Iª C *** IL CENTRO commerciale in futuro sarà un luogo dove vivere una nuova esperienza di acquisto, che andrà ben oltre la semplice disponibilità di prodotti. Le informazioni sugli articoli saranno disponibili in maniera più chiara, immediata e trasparente, per scelte di acquisto più consapevoli e veloci. Con un semplice tocco delle dita sui prodotti o con il movimento della mano sarà possibile visualizzare valori nutrizionali, origine delle materie prime, istruzioni per l’uso. Ci sarà un supermercato con wi-fi, che sposi hi-tech e velocità. L’incertezza economica da un lato e il cambiamento dell’esperienza d’acquisto dall’altro impongono più tecnologia. A chiederla è soprattutto chi vuole risparmiare. A cosa servirà un supermercato avanzato? Viviamo un periodo in cui si vuole avere informazioni su ingredienti e materiali, premiando con l’acquisto le aziende più sensibili a temi sociali e ambientali, dal prodotto alla confezione. Nel carrello ci saranno in futuro cibi sempre più salutari e oggetti fatti con materiali naturali o ecosostenibili, ma soprattutto made in Italy: gli intervistati si sono detti disposti a spendere di più per prodotti realizzati in Italia, certificati, sottoposti a controlli di qualità o che utilizzano materie prime e manodopera di produttori nostrani. Alle nuove strutture sarà chiesto di superare lo schema di centro commerciale tradizionale per diventare una «piattaforma» che valorizzi il prodotto italiano in patria e nel mondo. Il miglioramento che le nuove tecnologie possono portare, l’intelligenza artificiale che avanza, la robotica in continua evoluzione ci saranno di aiuto. Si provvederà a creare un polo di oltre mille metri quadrati di superficie di vendita, con più di 5mila prodotti in commercio di cui molti “prendi e vai”, freschi e freschissimi; totem parlanti che illustrano i prodotti in reparto e tavoli interattivi che richiamano i banchi dei “vecchi” mercati di strada, attraverso tantissimi monitor interattivi, saranno in grado di presentare un articolo o un’etichetta con caratteristiche e istruzioni per l’uso. Con il gesto della mano verso il prodotto indicato sul monitor del totem o del tavolo sarà possibile leggere sugli schermi anche indicazioni che vanno al di là di quanto riportato in etichetta: informazioni su origine delle materie prime, istruzioni per lo smaltimento, informazioni alimentari accessorie e promozioni in corso. Ai tavoli interattivi si aggiungeranno con pochi tocchi degli schermi (touchscreen) cursori dotati di scanner per visualizzare le informazioni dei prodotti in vendita scorrendo sulla loro immagine, indipendentemente dalla collocazione. Non penseremo più al supermercato come a un luogo chiuso, non è questo che chiederanno i consumatori, bensì un contesto aperto dove interagire fra le persone e fra le persone e i prodotti. Gianmaria Cingolani Iª C *** QUESTE strutture saranno posti dove i giovani si potranno incontrare, conoscere, ritrovare, in sostituzione delle odierne piazze. Gli impiegati saranno anche dei robot, programmati per scansionare i prodotti, ricevere e dare il denaro ed esaudire le richieste dei clienti. Nonostante tutto sarà automatizzato, ci saranno delle persone per controllare il lavoro dei robot e aiutare i clienti, senza la freddezza degli automi. I carrelli saranno teleguidati attraverso l’uso di bande magnetiche poste sul pavimento: avranno dei sensori per non scontrarsi e seguire la persona che li sta utilizzando. I supermercati diventeranno città-mercato, per spostarsi i clienti disporrano di quei mezzi di trasporto leggeri e maneggevoli ora usati solo dai vigilanti. Siccome i prodotti aumenteranno di tipo e di numero, le scaffalature diventeranno sempre più alte. Per prendere i prodotti più lontani da terra, quindi, i ripiani potranno scorrere con un pulsante ruotando su richiesta verso il basso, per rendere un po’ più semplice la presa. Dato che i supermercati saranno più popolati e il rischio di attentati e di furti crescerà, anche la sicurezza non dovrà essere da meno. Alle entrate e alle uscite ci saranno dei sensori a raggi non nocivi che scansioneranno i clienti e, in caso di sospetti, suoneranno e isoleranno il soggetto in attesa della sicurezza. Ci saranno zone dedicate a chi vuole rilassarsi: cinema, biblioteche, sale giochi, saune, piscine con idromassaggio, laboratori con attrezzature informatiche, a disposizione di tutti. Ci saranno dei tablet dove i clienti potranno informarsi sui negozi e cercare i prodotti, senza andare a zonzo fra gli scaffali. I parcheggi saranno più grandi, dotati di maggiore sicurezza e, a chi entrerà, i parcheggiatori (robot controllati da persone) daranno un bigliettino dove è indicato il posto libero più vicino. Nel futuro le città mercato trarranno energia grazie a pannelli fotovoltaici e pale eoliche, installati sul tetto o nelle immediate vicinanze dell’ingresso. Fabio Gattafoni e Matteo Malatini Iª C

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