Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

«Ho sentito gli spari: era la strage»

ABBIAMO fatto qualche domanda alla nonna di una nostra compagna per avere informazioni di prima mano sulla storia locale nel periodo della Seconda Guerra Mondiale. Dov’eri quando c’è stata la strage di Monchio? «Ero a Rubbiano ed ho sentito sparare verso Santa Giulia da Montefiorino. Era il 18 marzo del ‘44 e le truppe naziste fecero una rappresaglia a Monchio, Susano, Costrignano e uccisero 136 persone». Perchè fecero questa strage? «Perché i partigiani avevano ucciso un ufficiale tedesco. Un mio cugino e sua mamma sono morti sotto le macerie, un altro mio cugino era in chiesa ed era uscito per andare a trovare la moglie ed i 5 figli ma, una volta fuori, lo presero e lo portarono in un campo insieme ad altre 74 persone e vennero messi tutti in fila ed uccisi con la mitragliatrice, solo uno si salvò. Mi ricordo che i tedeschi uccisero un uomo di nome Ermes, al fiume. Un tuo parente è riuscito a scappare? «Si, era un altro mio cugino di 14 anni ed i tedeschi gli presero il padre, da Monchio venne a piedi fino a Rubbiano per dare la notizia a suo zio». Dopo la strage cosa successe? «La gente fu costretta ad andarsene a vivere in città per lavorare e per poter sopravvivere». Ci furono degli aiuti? «Si, delle persone nella bassa modenese avevano portato due bambini in città da Monchio per aiutarli ma questi, giocando, trovarono una bomba e maneggiandola, esplose... morirono entrambi». La tua famiglia ospitava qualche partigiano? «Si, mio padre ospitava i partigiani nella sua stalla, uno di loro era un ragazzo e alla mattina non si voleva alzare perché aveva sonno. Il capo dei partigiani si chiamava “Balin”, era di qua ed ora è sepolto nel cimitero di Rubbiano». Hai mai incontrato tedeschi? «Sì, un giorno arrivarono a casa mia due soldati tedeschi ed uccisero due galline perchè dovevano mangiare qualcosa, poi vennero in casa a chiederci se avevamo freddo ed erano gentili, si preoccupavano per noi». Dove dormivate? «In inverno dormivamo in casa e d’estate nel bosco, senza letto e senza coperte». E’ mai capitato qualcosa di strano? «Una volta quando avevo 12-13 anni, mi è successa una cosa insolita: ero sdraiata a terra e guardando il cielo “vedevo tutto un aereoplano”... c’erano aerei ovunque, il rumore era fortissimo e mia sorella per paura si nascondeva nel sottoscala.» Sei mai stata in un rifugio? «Si, mio padre ne aveva fatto uno davanti a casa e un altro nel bosco e questi rifugi, naturalmente, erano sotto terra». La redazione della classe 3A

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