Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

Alla scoperta delle parole perdute

LA SCUOLA non intende, in primo luogo, formare «degli scrittori eccellenti e sopraffini» ma ha lo scopo di educare noi giovani ad essere dei cittadini consapevoli. Acquisire e padroneggiare la lingua italiana dovrebbe rappresentare il primo vero obiettivo della cosiddetta scuola dell’obbligo. Basti pensare che la nostra lingua possiede all’incirca 210mila parole, un numero immenso, ognuna delle quali, essendo dotata di un proprio significato (o anche più di uno) la si usa per esprimere sentimenti, opinioni, azioni, insomma per dare un nome a tutto ciò che ci circonda. Tanti studi, in particolare quelli del linguista Tullio De Mauro, hanno rilevato una specie di analfabetismo di ritorno che interesserebbe soprattutto le nuove generazioni – quindi noi – che da un lato sono sempre più titolate (con diplomi, lauree, master ecc.) dall’altro però sono sempre più carenti nella conoscenza della lingua italiana: poche (troppo poche) sono le parole di cui conosciamo il significato. Proprio per tentare di sanare questa enorme lacuna, il nostro prof di italiano, Paolo Orsili, ha ideato un progetto, intitolato «Alla ricerca delle parole perdute» rivolto a noi studenti della classe II C della Bacci. Funziona così. Ogni volta che abbiamo l’ora di Antologia, il prof ci dà delle parole «strane» (o meglio, per noi strane) che non usiamo più o che abbiamo sentito ma non ne conosciamo il significato. A casa, dobbiamo cercare tali lemmi sul dizionario, impararne il significato e, tornati a scuola, il prof ci fa sfidare a colpi di parole premiando chi ne ha apprese di più. Forse, può apparire un’attività noiosa e quasi d’altri tempi, ma in realtà non lo è affatto: durante le sfide linguistiche, se uno dei due sfidanti non ricorda il significato di una parola, il prof passa la parola all’altro che, se invece la conosce, ottiene il punto: vince la sfida chi arriva per primo a 3 punti. Insomma, la cosa entusiasmante è che ci sembra di partecipare ad una specie di quiz televisivo condotto dal nostro prof. Così, quasi giocando e col sorriso sulle labbra, dall’inizio dell’anno, abbiamo appreso tante parole nuove, che prima ignoravamo. Ci stiamo sempre più rendendo conto che l’italiano è una lingua tutta da scoprire. Classe II C

Per leggere la pagina clicca qui