Campionato di Giornalismo il Resto del Carlino

A scuola di giornalismo

ABBIAMO MOLLATO gli ormeggi, siamo usciti dal porto sicuro e abbiamo lasciato che il vento gonfiasse le nostre vele; abbiamo sognato, esplorato, scoperto, ma soprattutto scritto. Con questo spirito di intraprendenza è nato il giornalino online, #Notizione2F, obiettivo finale di un progetto interdisciplinare che ha visto, da novembre, coinvolta la nostra classe. UNA CLASSE del corso sperimentale Set, realizzato in collaborazione con Confindustria Emilia Area Centro, che si caratterizza per avere l’orario curricolare del mattino integrato con corsi di coding e di inglese, il pomeriggio. Abbiamo preferito fin da subito realizzare il giornalino in formato digitale proprio perché siamo alunni di una classe sperimentale, affascinati dall’informatica e dalle tecnologie, abbiamo dei nostri devices e possiamo utilizzare la piattaforma Google della scuola. Sapevamo anche che sarebbe stata la modalità più accattivante e meglio fruibile per i nostri lettori, adolescenti come noi. Consapevoli che giornalisti non ci si improvvisa, siamo andati in visita al ‘Resto del Carlino’. Qui Gianni Leoni, con un grande passato di inviato speciale, ci ha accolto e ci ha guidato, passo dopo passo, a capire cos’è un giornale, come si fa una notizia, in cosa consiste il lavoro del giornalista e qual è l’etica di questa professione. PAZIENTE, ci ha spiegato e ha risposto a tutte le nostre domande, portandoci in giro per le redazioni a conoscere altri suoi colleghi. Anche noi quindi ci siamo divisi in redazioni (#inevidenza, #cronachescolastiche, #enjoyyourfreetime, #scaccialanoia, #sport), ci siamo dati un preciso organigramma con tanto di direttore e vicedirettore che hanno presentato le singole edizioni con il loro #editoriale. IL RISPETTO dei ruoli e dei compiti è stato decisivo: abbiamo lavorato per redazioni nell’open space della nostra classe discutendo su quale notizia pubblicare, come scriverla, dividendoci le parti perché spesso abbiamo scritto a più mani i nostri articoli, puntualmente revisionati e corretti insieme. Il bello è stato individuare cosa pubblicare: ci siamo messi nei panni dei nostri lettori pensando di incontrare i loro interessi, di tenerli informati su ciò che di importante avveniva dentro e fuori la scuola, di intrattenerli. Siamo fieri di essere usciti con sei edizioni, di ‘aver scoperto il giornalista che è in noi’, di aver corrisposto alla fiducia delle nostre insegnanti. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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