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Un eroe dei nostri tempi

LA REDAZIONE dell’IC Sassuolo 4^ ovest ha intervistato il dirigente del Commissariato PS di Sassuolo, il vice questore aggiunto Fabio Pecoraro, che ha incontrato gli alunni delle scuole primarie e della scuola media dell’Istituto in occasione dello svolgimento del progetto “PretenDiamo Legalità, a scuola con il Commissario Mascherpa”. Che impressione ha avuto degli incontri svolti con gli alunni della nostra scuola? «Ho avuto un’impressione molto positiva. Sono stato, inoltre, piacevolmente sorpreso dal fatto che i ragazzi, anche se molto giovani, conoscevano tante cose del lavoro della polizia e di quello che succede nel territorio». In quale reparto lavora? «Sono il dirigente del Commissariato di Sassuolo». Si occupa tutti i giorni di crimini? «Nel nostro lavoro non ci occupiamo solo di crimini ma effettuiamo anche interventi di altro tipo sempre con lo scopo di aiutare e proteggere le persone». Si occupa di episodi di bullismo? «Si, ho curato vari progetti che trattavano questo argomento, anche con l’aiuto di psicologi». Ha mai arrestato qualcuno? «Sì, ho arrestato diverse persone per svariati motivi». Che attrezzature usate quando dovete intervenire? «Le armi di reparto, corte e lunghe, manette e spray al peperoncino». Ci racconta un’esperienza sul campo? «Lavoro soprattutto in ufficio, quelli che escono sono i miei uomini; però mi ricordo di un omicidio e di un tentato omicidio ma non credo sia il caso di raccontare questi episodi». Quali sono i crimini più frequenti per i quali intervenite? «Ci occupiamo soprattutto di furti». Trova soddisfazione nel suo lavoro? «Assolutamente sì, sono molto soddisfatto del mio lavoro». Ha mai avuto paura? «No, non ho mai avuto paura di svolgere il mio lavoro. Alla base c’è sempre una componente di incoscienza, quindi il lavoro che facciamo viene svolto senza rendersi conto del pericolo». Questo è il lavoro che ha sempre sognato di fare? «Da piccolo mi sarebbe piaciuto fare il ferroviere come mio padre. Lui era il mio eroe, come lo è ogni papà per il proprio figlio. Poi crescendo, andando avanti con il tempo, ho cominciato a pensare che mi sarebbe piaciuto fare il poliziotto. Quando mi sono iscritto all’università avevo le idee ben chiare su quello che sarebbe stato il mio futuro ed ora svolgo ogni giorno il lavoro che ho sempre desiderato fare». La Redazione dell’IC Sassuolo 4^ovest

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